Visualizzazione post con etichetta merendine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta merendine. Mostra tutti i post

giovedì 23 novembre 2017

Frollini speziati all'arancia (cottura speciale)

Stavo guardando delle video-ricette su youtube quando mi sono imbattuta in un metodo di cottura a dir poco insolito per dei biscotti...


Si tratta di utilizzare il forno a microonde! Questo permette di cuocere questi biscotti in 5-6 minuti, senza dover nemmeno aspettare che il forno di pre-riscaldi!
Ho preso quindi la ricetta di partenza, che trovate a questo link, e l'ho leggermente modificata aggiungendo anche spezie a arancia.


INGREDIENTI
  • 150g di farina integrale (io ho usato la farina di grano monococco dell'Orto Sociale di Cesate)
  • un pizzico di lievito per dolci (istantaneo)
  • 10g di cacao in polvere del commercio equo
  • 5g di cannella in polvere (possibilmente appena macinata)
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • un pizzico di noce moscata grattugiata
  • la scorza grattugiata di un'arancia non trattata
  • 30g di zucchero (io ho usato il Dulcita integrale)
  • 40g di olio di arachidi
  • 40g di spremuta di arancia

PROCEDIMENTO
In una ciotola setacciate la farina e il cacao, aggiungete il lievito, le spezie, la scorza d'arancia e lo zucchero. Mescolate.
Aggiungere l'olio e, mescolando con un cucchiaio, create delle briciole di impasto.
Spremete l'arancia da cui si è precedentemente grattata la scorza e aggiungetene 40g. Impastate brevemente cercando di ottenere una palla piuttosto omogenea e liscia. Se avete tempo potete far riposare l'impasto per una mezz'oretta nel frigorifero all'interno di un sacchetto di plastica per alimenti o pellicola. A questo punto potete stendere l'impasto col mattarello e ritagliare delle forme oppure prendere delle palline di impasto e schiacciarle su un foglio di carta forno (metodo consigliato soprattutto se non avete fatto riposare l'impasto).
Disponeteli tutti su un foglio di carta forno che dovrete appoggiare direttamente sul piatto del forno a microonde!
Impostate a 800W e fate cuocere per 6 minuti (eventualmente girando i biscotti al termine del 5°minuto). Fateli raffreddare per bene prima di riporli in un vasetto di vetro, dove si conserveranno per qualche giorno.



venerdì 17 novembre 2017

Budini choco-pera (solo tre ingredienti)

Come anticipavo nella ricetta delle frolle con crema di cioccolato e pere, avevo un po' esagerato con le dosi di crema (avevo preparato circa il doppio della crema che mi era servita per la ricetta).


Mi è bastato unire alla crema di pere e cioccolato (fatta SOLO con pere e cioccolato!) un 2ingrediente segreto" per addensare e gelificare il tutto. Qualche idea?

Si tratta dell'Agar Arar in polvere, un addensante di origine algale senza calorie, senza zucchero, senza derivati animali, senza glutine...insomma è un ingrediente SENZA niente, un quasi "non-ingrediente". In realtà una cosa ce l'ha: è una fibra solubile con un potere gelificante fortissimo, pertanto ne basta pochissimo! Lo avevo già utilizzato in qualche ricetta.
Si trova tranquillamente in tutti i negozi biologici ma io l'ho acquistato sfuso nel Negozio Leggero di Milano, una bottega dove tutti gli ingredienti sono venduti sfusi. Basta presentarsi con un vasetto di vetro riciclato e farselo riempire! E' un negozio veramente fornito, tantissimi prodotti alimentari oltre che per la cura della casa e della persona. I prezzi? Assolutamente accessibili per quanto riguarda i prodotti "semplici" (le materie prime); un po' più alti quelli dei prodotti trasformati. Ma si sa, uno dei vantaggi dell'autoproduzione casalinga è proprio quello di poter mantenere una spesa contenuta senza rinunciare ad ingredienti di ottima qualità. Ricordo che più gli ingredienti sono buoni e saporiti, meno "extra" andranno aggiunti nelle ricette in termini di zucchero o sale, grassi, senza parlare degli ingredienti "non ben identificati" che si trovano in molte etichette del supermercato.

INGREDIENTI per 5-6 budini:
  • 2 pere molto mature (ho usato abate + kaiser)
  • 40g di cioccolato fondente al 60% del commercio equo
  • un cucchiaino raso di agar-agar in polvere
  • qualche fettina di pera ben matura per guarnire (rondelle per l'effetto "cappellino", striscioline sottili per l'effetto "rosellina")
PROCEDMENTO:
Mondate la pere (lasciando la buccia se non eccessivamente rovinata), tagliatele a pezzi (grossi e disordinati, tanto andrà tutto frullato!) e mettetele in una pentola col cioccolato. Mettete la pentola sul fuoco lento e aspettate che il cioccolato si sciolga prima di frullare con il frullatore ad immersione.
Fate intiepidire prima di aggiungere l'agar. Mescolate e rimette sul fuoco per qualche minuto per far evaporare un po' di acqua e attivare l'agar.
Disponete qualche fatta sottile di pera all'interno di stampini per muffins (per l'effetto a "rosellina" basta disporre delle fette a semicerchio a spirale). Versateci sopra la crema ancora calda e fate raffreddare a temperatura ambiente e poi eventualmente in frigorifero.
Una volta freddi si staccheranno perfettamente dagli stampini.


Ricordo, per chi fosse interessato, che domani, sabato 18 novembre, sarò all'Emporio della Solidarietà di Garbagnate Milanese a parlare di spesa (sana ed economica!). L'evento è gratuito previa iscrizione a questo link.


domenica 5 marzo 2017

Homemade crunchy-granola

Amo i fiocchi d'avena perchè oltre ad essere nutrienti sono anche molto versatili...


La granola, agglomerati più o meno grandi e croccanti di avena, è uno dei modi più gustosi di mangiare i fiocchi d'avena.
Le versioni pronte che si trovano in commercio sono però spesso ricchissime di grassi e zuccheri! Facendo la granola in casa è invece possibile ridurre notevolmente l'utilizzo di grassi e zuccheri aggiunti, proprio come dicevo in questo post che avevo scritto sulla granola al kaki. A questo link trovate anche la versione crudista della granola.

In questa versione ho deciso di usare una pera matura come parte cremosa e zuccherina per amalgamare i fiocchi d'avena dandogli una leggera dolcezza e pochi cucchiai di olio di cocco come parte grassa. 

L'olio di cocco, grazie all'elevato contenuto di grassi saturi, è liquido ad alte temperature ma solido a temperatura ambiente: questo fa in modo che l'olio di cocco si possa sciogliere ed utilizzare per amalgamare gli altri ingredienti ma, con il successivo raffreddamento, aiuta proprio alla creazione di agglomerati croccanti o barrette.
Apparentemente l'elevato contenuto di grassi saturi potrebbe spaventare ma, analizzando più nel dettaglio la tipologia di grassi di questo olio, si nota che gran parte di questi sono acidi grassi a media-corta catena. Come dicevo anche in questo post, gli acidi grassi a a catena corta possono essere utilizzati direttamente a scopo energetico senza affaticare il fegato.

INGREDIENTI per circa 300 g di granola:
  • 300 g di fiocchi d'avena grossi
  • 1 pera matura
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 2 cucchiai di acqua
  • 2 cucchiai di olio di cocco

PROCEDIMENTO:

Fate sciogliere l'olio di cocco a bagnomaria.
Nel frullatore mettete una pera matura con succo di limone, acqua e i due cucchiai di olio di cocco; iniziate a frullare.
Inserite nel frullatore anche i fiocchi d'avena e azionate ancora il frullatore in modo che questi si spezzino parzialmente e creino una sorta di impasto molto grossolano con gli ingredienti umidi.
Disponete "l'impasto" in uno strato sottile su di una placca da forno ricoperta da carta forno (io ho usato il foglio antiaderente da forno riciclabile).
Inserite in forno ventilato a 160-180°C, mescolando 2-3 volte con un cucchiaio di legno, fino a quando la granola non si sia seccata, senza bruciare (se non volete correre questo rischio si può anche ridurre la temperatura aumentando il tempo).
Quando spegnete il forno vi consiglio di lasciare la teglia nel forno aperto. Lasciate freddare completamente la granola prima di metterla in un barattolo di vetro. 

Nel barattolo è possibile aggiungere frutta disidratata, frutta secca oleosa, riccioli di cioccolato...ma vi consiglio di lasciarla al naturale in modo da poterla personalizzare ogni giorno, aggiungendovi gli altri ingredienti direttamente al momento del consumo.



sabato 7 gennaio 2017

(Not-fried) French toast

Le colazioni "ricettate" sono un raro lusso dei fine settimana. Nonostante questo la pigrizia mattutina mi porta spesso a fare la "solita colazione" di tutti i giorni. Ma oggi no, avevo proprio voglia di... French toast!



Questa ricetta è piuttosto semplice e necessita solo di pochi minuti di preparazione.

I French toast così realizzati non appesantiscono e costituiscono una colazione sana, nutriente e completa. Forniscono infatti zuccheri semplici (frutta, agave) che forniscono energia rapida; carboidrati complessi (pane) che forniscono energia nelle ore successive; fibra alimentare (pane e frutta) che rallenta l'assorbimento di carboidrati e zuccheri e lo dilaziona nel tempo, garantendoci un maggior senso di sazietà e migliore gestione dell'energia assunta; proteine di alto valore biologico e grassi (uova, latte).

Questa ricetta si presta a numerose varianti. E' infatti possibile sostituire il tipo di latte/bevanda vegetale, spezie, frutta oppure aggiungere cioccolata fondente, noci, mandorle; da provare la versione ricotta-miele-noci, oppure con yogurt greco (vaccino o di soia), con crema di sesamo, cocco ecc.

Come sempre, la semplicità della ricetta presuppone che si utilizzino materie prime di ottima qualità.


INGREDIENTI per 3 persone:

  • 6 fette di pane semi-integrale ( ho usato pane in cassetta fatto in casa con farine di grani antichi)
  • 1 uovo di gallina felice
  • 200-250 ml di latte di soia al naturale oppure latte vaccino o altro latte vegetale
  • 15 g di sciroppo d'agave (facoltativo)
  • 2 pere mature ma ancora ben sode
  • cacao amaro in polvere o cannella

PROCEDIMENTO:

In un piatto capiente o teglia sbattete l'uovo con il latte aiutandovi con una forchetta o una frusta. Aggiungete quindi la polvere di cacao (o cannella) e mescolate.
Immergete nel liquido le fette di pane, facendogli assorbire il liquido da entrambi i lati. La quantità di liquido necessaria potrebbe variare a seconda della capacità di assorbirlo da parte del pene che state utilizzando.
Passate quindi le fette inzuppate in padella antiaderente preriscaldata e fatele cuocere per circa 3 minuti da ambo i lati.
Intanto tagliate le pere a fette (mezze rondelle o "spicchi") e "grigliatele" in una padella antiaderente fintanto che non abbiano formato una leggera crosticina (costituita dagli zuccheri della frutta auto-caramellati). Potete fare lo stesso con altra frutta a polpa come mele o banane, oppure pesche in estate.
Quando le fette di pane saranno pronte mettetele su un piatto, aggiungetevi un velo di sciroppo d'agave (non sarà necessario se la frutta è molto dolce) e le pere grigliate. Terminate il piatto con una spolverata di cacao (o cannella) e decoratelo con le fette di pera avanzate.



giovedì 15 dicembre 2016

Ma che BOUNT...à

Conoscerete tutti il "Bounty", nota merendina a base di cocco e cioccolato.



Come spesso accade, sotto una apparenza di semplicità si nasconde una lista di ingredienti ben più lunga, come in questo caso:
Zucchero, cocco essiccato (21%), sciroppo di glucosio, burro di cacao, latte in polvere, pasta di cacao, emulsionanti (E471, lecitina di soia), lattosio, burro, siero di latte demineralizzato in polvere, umidicante (glicerolo), sale, aroma.

Bene, è possibile riprodurre la stessa barretta, in versione fondente, utilizzando solo 3 ingredienti 100% vegetali: cioccolato fondente, cocco raspato o essiccato, olio di cocco.

L'olio di cocco è un olio su cui si dibatte molto in quanto, come suggerisce il suo essere solido a temperatura ambiente, è ricco di acidi grassi saturi che sono circa l'80%, contro il 50% di burro e olio di palma. A differenza di questi ultimi, però, l'olio di cocco presenta una maggior quantità di acidi grassi a corta-media catena (contro la prevalenza di acidi grassi a lunga catena nell'olio di palma e una situazione intermedia nel burro) i quali, una volta assorbiti a livello intestinale, possono essere utilizzati direttamente dal nostro organismo a scopo energetico senza "affaticare" il fegato.

Detto questo, tendenzialmente non consiglio di consumare olio di cocco bensì di privilegiare oli ricchi di acidi grassi insaturi come olio di oliva extravergine e olio di semi di lino, ma l'olio di cocco ha una proprietà tecnologiche che questi non hanno. Esso infatti si scioglie per effetto del riscaldamento ma risolidifica raffreddandosi: proprio per questo è adatto alla formazione di barrette "da frigo" o addirittura "da freezer".
Come in molte cose basta non eccedere nelle dosi e lasciare che questo ingrediente entri a far parte della nostra dieta solo saltuariamente.

A dirla tutta, non mi era mai passata per la testa l'idea di acquistare dell'olio di cocco per cucinare...lo avevo infatti acquistato in un negozio etnico per l'autoproduzione di sapone (poco fa ho infatti realizzato delle saponette al thè verde fatte con olio di cocco e oliva) e me ne erano avanzati solo 30g. Avevo del cocco in dispensa da un po' e il cioccolato fondente, che non manca mai: è bastato unirli per creare questo dolce! E che dire?! Esperimento riuscito!


INGREDIENTI

  • 80 g di cocco raspato (essiccato in scaglie)
  • 30 g di olio di cocco
  • circa 100 g di cioccolato fondente al 60% (o anche di più) del commercio equo


PROCEDIMENTO

Iniziate sciogliendo l'olio di cocco a bagnomaria. In una ciotola mettete il cocco, versategli sopra l'olio sciolto e mescolate.
Versate il tutto in una teglia rettangolare (circa 20 x 13); pressate e livellate con il dorso del cucchiaio. Se vi pare impossibile che questo composto si compatti per essere diviso in barrette: abbiate fede!
Lasciate riposare in frigorifero per almeno mezza giornata, o freezer per velocizzare.
Dalla teglia rovesciate il composto ben solidificato e compattato su una teglia e, con un grosso coltello, dividetelo in barrette delle dimensioni che più preferite.
Fate sciogliere del cioccolato a bagnomaria e intingetevi le barrette di cocco, aiutandovi con la forchetta, avendo cura di colare il cioccolato in eccesso. Con 100 g dovreste arrivare giusti giusti ma , per comodità, potreste far sciogliere più cioccolato e fare dei cioccolatini con gli avanzi.
Adagiateli su un foglio antiaderente o carta forno e fateli raffreddare in frigorifero per qualche ora fino a quando la copertura di cioccolato non si è ben solidificata. 
Con la stessa ricetta è possibile creare anche una versione "gelata", magari un'altra stagione!





sabato 3 dicembre 2016

Torta "speedy" di mais

Immaginate di tornare a casa nel pomeriggio con la voglia di mangiare qualcosa, magari qualcosa di dolce. Che fate?



La tentazione potrebbe essere quella di buttarsi su alimenti pronti per fare in fretta, perchè non si ha sempre il tempo per preparare una torta fatta in casa, magari con pochi zuccheri e grassi. Questo può succedere (soprattutto) a chi ha bambini in casa che vogliono - subito - far merenda...
E allora perchè non preparare una torta in 10 minuti (compresi di cottura), utilizzando il microonde?

Questa ricetta ha pochissimi zuccheri aggiunti...per renderla più dolce è sufficiente sostituire l'acqua con del centrifugato di mela o succo di mela senza zuccheri aggiunti.
Da questa ricetta si possono creare un'infinità di varianti: basta sostituire l'uvetta con albicocche disidratate, fichi o datteri; le noci con pinoli, pistacchi, mandorle o nocciole, le spezie con cacao, cocco grattato e altri ancora.


INGREDIENTI

  • 100 g di farina di mais per polenta istantanea
  • 300 ml acqua 
  • 30 g di uvetta
  • 30 g di noci
  • 1 uovo di gallina felice
  • 3 g di cannella in polvere + una spolverata per decorare
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • una spolverata di noce moscata
  • 1 pizzico di bicarbonato (agente lievitante)
  • succo di 1/4 di limone
  • 1 cucchiaio abbondante di miele di castagno


PROCEDIMENTO
In un pentolino portate a bollore l'acqua con all'interno l'uvetta (questo ha due effetti contemporanei: l'uvetta si reidrata e l'acqua si addolcisce).
Preparate in una ciotola la farina di mais e, mentre gli versate sopra l'acqua bollente, mescolate con una frusta per non formare grumi. All'ultimo fate cadere nell'impasto anche l'uvetta e aggiungete le noci sgusciate (spezzate grossolanamente con le mani), le spezie e il bicarbonato. 
A parte sbattete l'uovo con il succo del limone. Amalgamate quindi il tutto e trasferite in una teglia che possa andare nel microonde (io ho usato una teglia tonda di vetro a bordi alti). Cuocete in forno a microonde a massima potenza per 8 minuti.
Quando è ancora calda distribuite una generosa cucchiaiata di miele su tutta la superficie. Spolverate con un po' di cannella e lasciate intiepidire.


domenica 4 settembre 2016

Roselline senza glutine al cioccolato bianco e pesca

Questi muffins a rosellina, semplicissimi da preparare e con pochi ingredienti, sono ideali per colazione o merenda, accompagnati da una bevanda calda come thè o caffè.



Sul web impazzano queste roselline: con base pasta frolla oppure con impasto per muffin, prevedono generalmente l'utilizzo di farina e di fettine di mela per formare i petali della rosa.
La mia versione, oltre ad avere "petali" di pesca, prevede l'utilizzo di sola farina di ceci che sostituisce sia la farina che le uova nell'impasto.
Per realizzare l'impasto di base ho utilizzato un cioccolato bianco vegano biologico con pezzetti di cioccolato e amarene che mi è stato regalato. Questi sono gli ingredienti: burro di cacao*, zucchero di canna*, sciroppo di glucosio di riso*, inulina di agave*, pezzetti di cioccolato*, amarene*, vaniglia*, sale marino. *biologico
Tendenzialmente non amo il cioccolato bianco ma questo ha un sapore molto particolare grazie alla presenza di pezzetti di cioccolato (che donano un po' di amarognolo) e pezzetti di amarena (che danno un tocco di acidità). Resta comunque parecchio dolce, motivo che mi ha spinto ad utilizzarlo come ingrediente più che come cioccolato tal quale. In questa ricetta, infatti, utilizzando questo cioccolato bianco non ho dovuto aggiungere ulteriore zucchero, aspetto che comunque può essere regolato a seconda dei gusti personali.



INGREDIENTI per 6 roselline

  • 80 g cioccolato bianco
  • 200 g farina di ceci
  • 100 ml di acqua
  • 1 pesca noce a pasta bianca (matura ma non molle)
  • un pizzico di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaio di succo di limone o aceto di mele



PROCEDIMENTO

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, aggiungete l'acqua e cercare di amalgamare i due elementi. Togliete dal fuoco e aggiungete la farina di ceci a cui avete aggiunto il bicarbonato. Mescolate con una frusta per creare una pastella densa.
Tagliate in due la pesca e, con tagli paralleli, ricavatene delle fettine sottili.
Quando il forno sarà arrivato a 180° aggiungete il limone o l'aceto all'impasto e mescolate per innescare la lievitazione. Versatelo piuttosto velocemente negli stampini per muffins, disponete le fettine di pesca per formare i petali della rosa e infornate per una ventina di minuti.
Fateli quindi raffreddare togliendoli dagli stampini per non farli inumidire.



lunedì 18 aprile 2016

"Paciarella" baked oatmeal

La mia grande passione in cucina? I fiocchi d'avena!



Super nutrienti e ricchi di fibra sono ideali per la colazione in quanto sono in grado di farci mantenere un senso di sazietà prolungato, garantendoci energia per tutta la mattina. Possono anche essere presi in considerazione per una merenda sana!

L'avena può essere consumata cuocendola nel classico porridge (ricetta), ammollandola per pochi minuti in un liquido caldo (ricetta) o per una notte in liquido freddo, sotto forma di barretta (ricetta) o granola croccante (ricettaricetta)...ma anche in versione "baked" in uno sformato al forno!

Per questa ricetta mi sono ispirata alla ricetta della Torta Paesana, detta anche Paciarella, torta rustica a base di pane raffermo ammollato nel latte: ho ridotto drasticamente gli zuccheri e ho sostituito il pane con i fiocchi d'avena, rendendo lo sformato nutriente ed estremamente saziante.


INGREDIENTI per una teglia 21x29 cm

  • 180 g di fiocchi d'avena
  • 15 g di cacao magro in polvere, del commercio equo
  • 50 g di uvetta
  • 800 ml di acqua o bevanda vegetale
  • 30 g di pinoli
  • 3 cucchiaini di miele di castagno, o altro dolcificante liquido


PROCEDIMENTO

In una ciotola mescolate i fiocchi con il cacao setacciato e l'uvetta. Aggiungete quindi il liquido prescelto precedentemente riscaldato e lasciate riposare in modo che l'avena ne assorba la maggior parte. Dopo un paio d'ore aggiungete anche i pinoli, mescolate e mettete il tutto in una teglia leggermente oleata (io ne ho usata una di vetro dato che sarà la teglia con cui servirò lo sformato).
Infornate a 180° in forno ventilato per circa 30 minuti. Quando lo estraete fate colare a righe il miele su tutta la superficie.
Quando si sarà completamente freddato riuscirete a ricavarne delle fette che si staccano completamente dalla teglia mentre se non riuscite a resistere armatevi di cucchiaino!


mercoledì 23 marzo 2016

Pan-colomba a lievitazione "comoda"

Questa non è una colomba pasquale ma un pane che la ricorda per forma e, in parte, per alcuni ingredienti e sapori.


Ho infatti unito alla normale preparazione del pane alcuni aspetti che ricordano la colomba, dall'utilizzo del classico stampo ad alcuni ingredienti come i canditi e le mandorle in superficie. Ho sostituito l'aroma di mandorla con un più naturale latte di mandorla. Come dicevo in questo post, in commercio sono presenti vari tipi di bevande alla mandorla ma quasi tutte contengono solo un 3% di mandorla; quello della Condorelli invece ne contiene un 11%, anche se contiene più zucchero rispetto agli altri. Quest'ultima caratteristica  lo rende inadatto come bevanda "da colazione" ma utilissimo nella preparazione di dolci in quanto basterà omettere/ridurre lo zucchero aggiunto. Alternativa al latte di mandorle potrebbe essere utilizzare acqua con l'aggiunta di qualche cucchiaio di sciroppo di mandorle "da granita".

Per la realizzazione di questo pane ho utilizzato 100% di farina integrale...se non siete avvezzi all'integrale consiglio di sostituire parte della farina integrale con farina tipo 0 oppure sostituirne tutto il quantitativo con farina semi-integrale (tipo 1 o 2).

Per chi teme il lievito madre perchè necessita di più impasti e lievitazioni niente paura: non dovete adattarvi ai tempi del vostro lievito ma potete facilmente adattare lui ai vostri impegni! Mettiamo che l'impasto debba lievitare 5-6 ore ma voi sapete che non sarete a casa per tempo: basterà mettere l'impasto in frigorifero per ritardarne la lievitazione facendola arrivare anche a 12-24 ore (l'ideale sarebbe comunque lasciare l'impasto a temperatura ambiente per una mezzora prima di metterlo al freddo). Questa strategia risulta efficace soprattutto in estate dove i tempi di lievitazione, col caldo, si riducono drasticamente.



INGREDIENTI per uno stampo da chilo:

  • 80 g di lievito madre, rinfrescato almeno 4 ore prima
  • 1 kg di farina di grano tenero integrale
  • 730 ml di latte di mandorle (vedi sopra) + 20 ml
  • 70 ml di acqua
  • 3 + 2 cucchiai di olio extravegine d'oliva
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 150 g di canditi (io ho usato bucce di arance e limoni, fatte in casa)
  • 20 mandorle
  • 2 cucchiai di zucchero a velo


PROCEDIMENTO

Almeno 4 ore prima rinfrescate il lievito madre con acqua e farina in parti uguali.
Sciogliete il lievito in 730 ml di latte di mandorla e 70 ml di acqua, aggiungete 3 cucchiai di olio e iniziate pian piano a incorporare tutta la farina. Aggiungete il sale e continuate a impastare.
Lasciate lievitare per circa 5 ore. Se sapete già che non sarete a casa dopo 5 ore non preoccupatevi: potete  mettere l'impasto, coperto con un telo o pellicola, in frigorifero per ritardare la lievitazione a circa 12 ore. Trascorso questo tempo (fate intiepidire l'impasto se era in frigorifero) impastate di nuovo aggiungendo 2 cucchiai di olio e i canditi tagliati a cubetti e leggermente infarinati. Se volete aggiungere anche uvetta o altro all'impasto questo è il momento per farlo.
Fate lievitare ancora per circa 2-3 ore fuori dal frigorifero o circa 8 ore in frigorifero.
Riprendete quindi l'impasto (è sempre meglio farlo intiepidire se era in frigorifero) e fate le solite pieghe a libretto. Ponete l'impasto nello stampo da colomba e fate riposare per un paio di ore.
Prima di informare distribuite le mandole sulla superficie del pane, applicando una leggera pressione.
Infornate in forno preriscaldato a 190°C per circa 1 oretta. Oltre metà cottura, quando vedere che inizia a formarsi la crosta, spennellate la superficie col latte di mandorla che avete tenuto da parte in modo da ammorbidirla e continuate con la cottura.
Terminata la cottura fate raffreddare completamente il pan-colomba e potete ricoprirlo con una spolverata di zucchero a velo (che potete fare in casa mettendo dello zucchero - anche integrale - in un macinino).





martedì 15 marzo 2016

Cacao&pera chia-pudding

Budino super veloce e super sano? Ottimo come merenda ma anche come semplice dessert...


Avevo già parlato dei semi di chia in questo post (Chia -pudding alla mandorla) in quanto fonti di fibre mucillaginose e acidi grassi omega-3.
Il loro potere gelificante li rende perfetti per la realizzazione di dessert di consistenza "budinosa".

Questi budini si fanno praticamente da soli: basta immergere i semi di chia in un liquido e aspettare che la loro parete si ammorbidisca facendone fuoriuscire le fibre. Queste sono così in grado di gonfiarsi assorbendo il liquido circostante.

L'elevato contenuto di fibra, soprattutto solubile, comporta un ritardo nello svuotamento gastrico che si traduce in un prolungato senso di sazietà e ad un rilascio dei nutrienti più lento nell'intestino tenue e, di conseguenza, un più graduale assorbimento di zuccheri con minor innalzamento dei livelli glicemici nel sangue.


INGREDIENTI per 4 persone:

  • 70 g di semi di chia
  • 20 g di cacao magro in polvere, del commercio equo
  • 300 ml di acqua (o latte vegetale)
  • 2 pere molto mature, io ho usato kaiser, più qualche fettina per decorare


PROCEDIMENTO:

Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti piuttosto piccoli.
In un pentolino mettete il cacao e aggiungeteci pian piano l'acqua fredda facendo attenzione a non creare grumi (può essere utile l'utilizzo di una frusta). Mette quindi il pentolino sul fuoco e portare quasi a bollore.
In una ciotola capiente mettete i semi di chia, versateci sopra il liquido di acqua e cacao ancora caldo e mescolate. Aggiungete subito i dadini di pera in modo che questa possa "cuocersi" nell'acqua calda, liberando meglio i suoi zuccheri. Lasciate riposare con il coperchio, possibilmente mescolando un paio di volte in modo che il dolce della pera si distribuisca omogeneamente nel composto. Il budino è pronto quando i semi avranno assorbito tutto il liquido circostante e il tutto si sarà freddato.
Al momento di servire riempite la tazzina/bicchierino con il composto e decorate con una fetta di pera ben matura. In caso risultasse troppo amaro aggiungete un cucchiaino di dolcificante liquido a vostra scelta come miele o sciroppo d'agave, orzo o riso.




VALORI NUTRIZIONALI per 1 porzione (senza dolcificante):
  • proteine: 4 g
  • lipidi: 6 g
  • carboidrati: 9 g
  • di cui zuccheri semplici: 9 g
  • fibra alimentare: 10 g
  • valore energetico: 106 kcal


domenica 14 febbraio 2016

Muffins al mandarancio...nel mandarancio!

Questa settimana ho fatto il pieno di ispirazioni grazie alle video-ricette di "Il Gustoso Mangiar Sano"...tante ricette, tutte piuttosto semplici, sane e gustose.



Una delle idee più carine sono questi muffin (questo è il link della ricetta originale) che prevedono l'utilizzo della buccia del mandarancio come pitottino/stampino per muffins...la cottura nella buccia rende il composto - che contiene la polpa del mandarancio all'interno - ancora più aromatico.

Come sempre, ho guardato la ricetta per avere lo spunto e poi ho fatto a modo mio...in particolare ho sostituito i semi di lino tritati (che sono stati utilizzati nella ricetta originale come sostituto delle uova) con della farina di ceci. Infatti i semi di lino, particolarmente ricchi di acidi grassi polinsaturi, non sono adatti ad essere esposti ad elevate temperature.

Ho inoltre ridotto l'olio di semi e lo zucchero: ne ho utilizzati solo 50 g per 12 muffins...se non siete abituati a dolci poco-dolci potete aumentarne le quantità fino a raddoppiare le dosi, come indicato nell'elenco degli ingredienti (dipenderà molto anche dalla dolcezza della frutta che avete a disposizione).


INGREDIENTI per 6 muffins nel mandarancio + 6 muffins semplici:

  • 6 mandaranci piuttosto grossi (circa 250 ml di succo)
  • acqua fredda, meglio se gasata (circa 50 ml)
  • 30 ml di olio di semi di girasole
  • 50 g di cioccolato fondente al 60%, del commercio equo
  • 250 g di farina integrale
  • 50 g di farina di ceci
  • 10 g di cacao amaro in polvere, del commercio equo
  • 50 - 100 g di zucchero integrale Dulcita, del commercio equo
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio (agente lievitante)
  • 1 cucchiaio di succo di limone (per attivare il bicarbonato)



PROCEDIMENTO

Tagliate ed eliminate la parte superiore dei mandaranci, precedentemente lavati e asciugati, e scavate la polpa prestando attenzione a non bucare la buccia che utilizzerete come pirottino per metà dell'impasto.
Appoggiate le bucce su 6 stampini per muffins e preparate altri sei stampini (se non avete quelli in silicone passate olio e farina).
Con la polpa dei mandaranci ricavate un succo...io ho utilizzato la centrifuga ma, se non l'avete, potete frullarla (eliminando prima i semi) ed eventualmente filtrarla con un colino. A me sono risultati 250 ml di succo, quindi mi è stato sufficiente aggiungere 50 ml di acqua per ottenere la consistenza desiderata...è possibile aumentare o ridurre la quantità in modo da ottenere 300 ml di liquidi sommando succo e acqua.
In una ciotola capiente mettete farina, bicarbonato, farina di ceci, cacao e zucchero e mescolateli con una frusta per rompere eventuali grumi (per non correre rischi potete setacciare farina di ceci e cacao). 
Aggiungete quindi l'olio, il cioccolato fuso a bagnomaria, il succo di mandarancio con l'eventuale aggiunta d'acqua e il succo di limone mescolando bene con la frusta per ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Mettete l'impasto nelle bucce del mandarancio e negli stampini precedentemente preparati; infornate in forno preriscaldato a 180° in modalità statica. Per i muffins negli stampini classici sono stati sufficienti 20 minuti di cottura, mentre per quelli nelle bucce (che trattengono maggiormente l'umidità) è necessario qualche minuto aggiuntivo.




VALORI NUTRIZIONALI per muffin:
  • proteine: 4 g
  • lipidi: 5 g
  • carboidrati: 25 - 30 g
  • di cui zuccheri semplici: 9 - 14 g
  • fibra alimentare: 3 g
  • valore energetico: 154 - 170 kcal


sabato 30 gennaio 2016

Carrot-cakes dolce&salato

Uno degli alimenti più sazianti che io conosca: il grano saraceno, l'ingrediente principale di queste tortine senza farina.



Il grano saraceno è uno pseudocereale, il che significa che sembra un cerale ma non lo è botanicamente (è infatti della famiglia delle Poligonaceae e non delle Graminaceae).
Le sue proteine hanno un medio valore biologico: rispetto ai cereali contiene una quantità maggiore di lisina, l'aminoacido limitante di cereali e frutta secca (che significa che è l'aminoacido che la proteina di un alimento ha in meno rispetto alla proteina ideale, che a grandi linee corrisponde alla proteina del bianco d'uovo).
Il grano saraceno è naturalmente privo di glutine, ricco in carboidrati complessi e fibra alimentare; 
cuoce rapidamente senza necessità di ammollo e assorbe una quantità d'acqua molto elevata gonfiandosi molto (motivo principale della sua capacità saziante).



INGREDINTI 

Per 6 tortine dolci:
  • 80g di grano saraceno 
  • 150g di carote crude
  • 1 mela gialla Golden molto matura
  • 30g di noci sgusciate
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • la buccia di un'arancia (non trattata) grattugiata 
Per 6 tortini salati:
  • 80g di grano saraceno 
  • 150g di carote crude
  • 20g di pistacchi salati sgusciati
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • una grattata di pepe nero in grani


PROCEDIMENTO

Cuocete il grano saraceno nel triplo di volume d'acqua leggermente salata: basteranno una ventina di minuti o 10 in pentola a pressione. A fine cottura il grano avrà assorbito tutta l'acqua. Lasciatelo raffreddare.

Sia per la versione dolce che per quella salata mettete tutti gli altri ingredienti nel tritatutto e azionatelo fino ad ottenere un trito grossolano. Aggiungete quindi il grano saraceno cotto e usate le lame del frullatore per mescolare le due parti e rompere grossolanamente il grano.

Riempite degli stampini da muffin (io ho messo l'impasto dolce all'interno di pirottini di carta che ho riciclato da una scatola di biscotti) e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti.
Passato questo tempo togliete i tortini dagli stampi in modo che il fondo non rimanga umido...aspettate che si freddino (e si compattino bene) prima di consumarli. Ancora più buoni il giorno dopo!



VALORI NUTRIZIONALI per una tortina dolce:

  • proteine: 2 g
  • lipidi: 4 g
  • carboidrati: 16 g
  • di cui zuccheri semplici: 5 g
  • fibra alimentare: 2 g
  • valore energetico: 100 kcal

VALORI NUTRIZIONALI per un tortino salato:

  • proteine: 2 g
  • lipidi: 2 g
  • carboidrati: 14 g
  • di cui zuccheri semplici: 2 g
  • fibra alimentare: 1 g
  • valore energetico: 76 kcal


sabato 19 dicembre 2015

Panettone vegan, a lievitazione naturale

Dopo un paio di anni di panificazione sentivo che era maturato il momento di tentare con un bel panettone. Sfida nella sfida: tentare di preparare un "panettone" a lievitazione naturale senza utilizzare ingredienti di derivazione animale.



Mi sono per caso imbattuta in una ricetta per "panettone" vagano proposta da Marco Bianchi e mi è subito sembrata molto interessante. Già al primo tentativo avevo fatto delle modifiche dovute principalmente al fatto che ero intenzionata ad usare il mio lievito naturale liquido al posto del lievito di birra. Ho inoltre apportato altre modifiche per rendere il dolce più affine ai miei gusti e obiettivi, in particolare ho aumentato la quantità di farina integrale e diminuito la farina raffinata, ho ridotto leggermente lo zucchero in quanto ho usato dei canditi (fatti in casa), ho aggiunto della curcuma come colorante naturale per mimare cromaticamente il tuorlo d'uovo.

Se non avete il lievito madre, in questo post trovate 3 proposte.


INGREDIENTI:
  • 80 g lievito naturale liquido, rinfrescato da almeno 4 ore
  • 280 g di farina integrale (+ cucchiai per infarinare uvetta e canditi)
  • 150 g di farina 00
  • 70 g di zucchero integrale Dulcita, del commercio equo
  • 250 g latte di soia (+ 2 cucchiai per spennellare la superficie)
  • 5 cucchiai di olio di girasole (3+2)
  • 60 g di canditi di buccia d'arancia
  • 50 g di uvetta
  • 1 cucchiaino raso di curcuma in polvere (per colorare)
  • un pizzico di sale fino integrale


PROCEDIMENTO:

Almeno 4 ore prima rinfrescate il lievito madre. Io ho in frigorifero 40 g circa di lievito madre liquido, quindi lo rinfresco con 40 ml d'acqua tiepida e 40 g di farina integrale. In caso vogliate rinfrescarlo in anticipo ricordate ti farlo riposare in frigorifero e non a temperatura ambiente.

In una ciotola capiente miscelate le due farine con lo zucchero e la curcuma e disponetele a fontana. Nel mezzo mettete il lievito, il latte tiepido, 3 cucchiai di olio e iniziate a impastare con l'aiuto di un cucchiaio o una spatola in quanto nella prima fase l'impasto risulta appiccicoso (se avete un'impastatrice o una macchina del pane potrebbero esservi utili). Quando l'impasto si è formato aggiungete anche un pizzico di sale che aiuterà a esaltare i sapori.

Lasciando l'impasto nella ciotola riponetelo in forno spento chiuso con accanto un pentolino/tazza di acqua calda per mantenere umido l'ambiente, Dovrà riposare per circa 8-9 ore.

Quando manca mezz'ora al secondo impasto mettete l'uvetta ad ammollare in un po' d'acqua. nel mio caso ho anche tirato fuori dal freezer le bucce d'arancia candite fatte in casa in precedenza.
Appena prima di ricominciare ad impastare tagliate a cubetti i canditi, uniteli all'uvetta ben strizzata ed infarinateli entrambi.

Riprendete l'impasto: aggiungetevi 2 cucchiai d'olio e l'uvetta con i canditi infarinati. Inglobateli nell'impasto. Lasciate lievitare per 5 ore, sempre in forno chiuso spento con all'interno il pentolino di acqua calda.

Riprendete l'impasto, trasferitelo su una spianatoia e fate 3 giri di pieghe per "caricare" il glutine:
- schiacciatelo con le mani orizzontalmente rispetto a voi, piegate il lembo destro verso l'interno e fate lo stesso con il lembo sinistro in modo che si sovrapponga al lembo destro ripiegato un attimo prima;
- schiacciate il tutto verticalmente rispetto a voi, piegate il lembo in alto verso l'interno e fate lo stesso con il lembo in basso in modo che si sovrapponga al lembo in alto ripiegato un attimo prima;
- schiacciatelo con le mani orizzontalmente rispetto a voi, piegate il lembo destro verso l'interno e fate lo stesso con il lembo sinistro in modo che si sovrapponga al lembo destro ripiegato un attimo prima.

Create una palla con l'impasto e trasferitelo nello stampo in carta da panettone, fate la croce sulla superficie e lasciate lievitare per altrettante 4-5 ore in forno spento chiuso con dell'acqua calda all'interno.
Al termine togliete il panettone dal forno e preriscaldatelo a 180°.
Spennellate la superficie del panettone con del latte di soia, rimarcate l'incisione a croce se necessario e infornate per 50 minuti.
Se avete la sensazione che si stia formando una crosta troppo dura schizzatela con un po' d'acqua durante la cottura (io l'ho fatto un paio di volte dopo la prima mezzora).

Terminato il tempo di cottura estraete il panettone dal forno e fatelo raffreddare su una gratella. Quando è ancora bollente potete spennellare ancora la superficie con del latte di soia, sempre per ammorbidire la crosta.



mercoledì 16 dicembre 2015

Crema al kaki con raw-granola

Colazione o merenda alternative con questa ricetta totalmente raw a base di sola frutta, cereali e spezie, con tutti i sapori dell'autunno.




INGREDIENTI a persona:

Per la crema al kaki:

  • 1 kaki maturo, senza buccia (120-150 g)
  • 1/2 piccola mela Fuji molto matura, con buccia (circa 70 g)
  • 1/4 cucchiaino di cannella macinata al momento
  •  1/4 di cucchiaino di curcuma in polvere

Per la raw-granola:
  • 50 g di fiocchi di cereali (io ho usato avena e orzo)
  • 1/2 piccola mela Fuji molto matura (circa 70 g)
  • 3 noci 


PROCEDIMENTO

Se non avete un essiccatore, come la sottoscritta, preparate la granola con largo anticipo (almeno 24 ore), semplicemente frullando mela e fiocchi insieme in modo che la mela frullata leghi i fiocchi tra loro. Disponete quanto ottenuto in un sottile strato all'interno di una teglia di alluminio e mettetelo a seccare appoggiato su un termosifone (o nell'essiccatore per i più fortunati) per almeno una giornata, fino a completa essiccazione. Quando vi ricordate date una mescolata in modo da favorire e rendere omogenea l'essiccazione, oltre che rompere lo strato in agglomerati più o meno grandi.

Al momento del consumo frullate con un frullatore ad immersione il kaki con mezza mela (la mezza avanzata dalla granola se avete resistito alla tentazione, in tal caso mettete un po' di succo di limone sulla superficie tagliata per non farla annerire), la cannella macinata al momento e un pizzico di curcuma in polvere.

Aggiungete le noci alla raw-granola. Disponete parte della granola nella tazza e versateci sopra/accanto la crema al kaki. Decorate la superficie con la parte della raw-granola rimasta.



Al contrario della ricetta della crema di verdure calda che aveva un sapore fresco grazie alle erbe aromatiche utilizzate in questa ricetta "fredda" (cruda, da servire a temperatura ambiente) le spezie donano un sapore caldo e avvolgente.


Questa ricetta partecipa al contest "Zuppa scalda cuore" (nella sezione Ricette vegane crude) di Mari.





giovedì 10 dicembre 2015

Crunchy granola ai kaki

Da mangiare da solo come snack, da aggiungere allo yogurt o da usare come topping di un dolce al cucchiaio...il muesli croccante è una vera delizia!


Se vi è mai capitato di guardare sul retro di una confezione di questo tipo di cereali da colazione noterete l'elevato contenuto di zuccheri e grassi, non raramente di scarsa qualità. Questi ingredienti sono utilizzati per creare agglomerati indistruttibili e, insieme ad una abbondante dose di sale, per conferire un sapore che porta quasi alla dipendenza.

Non volendo però rinunciare a questa deliziosa croccantezza ho deciso di riprodurla nella mia cucina, con pochissimi ingredienti, tagliando su zuccheri e grassi, riducendo il sale ad un solo pizzico e conferendo personalità sempre differenti al muesli grazie all'aggiunta di ingredienti che contengano naturalmente zuccheri e grassi (frutta secca, frutta disidratata, semi, riccioli di cioccolato fondente...) o spezie in polvere.


INGREDIENTI:
  • 200 g di fiocchi di cereali (io ho usato orzo e avena)
  • 1 kaki maturo (circa 125 g)
  • un pizzico di sale fino integrale
  • ingredienti aggiuntivi: io ho usato orzo soffiato, nocciole tostate e riccioli di cioccolato fondente


PROCEDIMENTO:

Mettete i fiocchi di cereali nel frullatore e attivatelo solo per rendere i fiocchi più piccoli, senza ridurli a farina.
Aggiungete il kaki lavato e sbucciato e frullate ancora leggermente: questo sarà in grado di legare il composto. Se gradite un gusto più dolce potete aggiungere qualche cucchiaio di malto/sciroppo/miele in questa fase. Con l'aggiunta di un pizzico di sale aiuterete a esaltare meglio gli altri sapori.
Adagiate un foglio da forno riciclabile (o carta forno) su una placca e versateci sopra il composto. Stendetelo su tutta la superficie spezzettandolo in agglomerati, facendo in modo da non avere zone troppo spesse.
Mettete in forno preriscaldato a 180° in modalità ventilata per una ventina di minuti ricordandovi di mescolare ogni 5 minuti in modo che ogni agglomerato si secchi da ogni lato.
Aspettate che la granola si sia totalmente raffreddata prima di trasferirla in un barattolo di vetro, meglio se con chiusura ermetica, in modo che non riacquisti umidità.
Potete aggiungere gli altri ingredienti direttamente nel barattolo oppure, se siete indecisi e vi piace variare, potreste conservare la granola "al naturale" aggiungendo gli altri ingredienti solo al momento del consumo.



giovedì 3 dicembre 2015

Pane integrale alla frutta

In questi mesi avevo così tante ricette in mente che ho tralasciato una delle cose più divertenti da fare in casa: il pane con lievito naturale.



Il mio lievito ormai ha qualche anno e un potere lievitante soddisfacente...se avete un lievito madre giovane il suo potere sarà probabilmente inferiore e tenderà a lasciare al prodotto finito parte della sua acidità.

Se non avete in frigorifero il lievito naturale potete:

Prima di passare alla ricetta volevo dire due parole proprio sul lievito di birra, spesso demonizzato. Come si diceva qui parlando di intolleranze alimentari spesso è solo questione di quantità. Perchè allora non diminuire la quantità di lievito utilizzata aumentando invece le ore di lievitazione? Sulle confezioni di lievito di birra l'indicazione è quella di usarne un panetto ogni 500 g di farina, per un tempo di lievitazione di 2 ore. Provate invece a utilizzare mezzo panetto o addirittura un quarto e lasciare l'impasto lievitare per 4-8 ore in ambiente umido e tiepido (ad esempio in un forno spento chiuso con all'interno un bicchiere di acqua calda)...potreste per esempio impastare prima di andare al lavoro per cuocere il pane quando tornate a casa, oppure impastare prima di dormire e cuocere mentre fate colazione.

Questa ricetta di pane dolce è molto versatile e si adatta benissimo a quello che avete in dispensa: frutta disidratata di ogni tipo, noci, nocciole, semi, pezzi di cioccolato fondente ma anche spezie come cannella in polvere, chiodi di garofano...



INGREDIENTI:

  • 80 g di lievito naturale rinfrescato da qualche ora
  • 500 g farina di grano tenero integrale
  • 350 ml di succo di mela senza zucchero, ottenuto centrifugando 2 grosse mele golden
  • succo di mezzo limone
  • 3 grossi fichi disidratati
  • una manciata di uvetta, ammollata e strizzata
  • 10 noci
  • 1 pizzico di sale


PROCEDIMENTO:

Qualche ora prima rinfrescate il lievito madre (se lo volete rinfrescare in anticipo riponete il lievito rinfrescato in frigorifero ma ricordatevi di farlo stare a temperatura ambiente almeno una mezzora prima di utilizzarlo).
Ultimamente conservo circa 40 g di lievito naturaLe, quindi al rinfresco aggiungo 40 ml di acqua tiepida e 40 g di farina per un totale di 120 g. Al momento dell'utilizzo ne prendo 80 g per l'impasto e matto i restanti 40 g in frigorifero.
Tagliate a cubetti i fichi disidratati e passateli in un paio di cucchiai di farina insieme all'uvetta ammollata e strizzata e ai gherigli di noce.
Aggiungete al lievito 350 ml di succo di mela e limone, meglio se tiepidi, la farina rimasta e il sale. Iniziate a impastare e solo quando siete a buon punto aggiungete la frutta infarinata. Continuate a impastare per un totale di circa dieci minuti in modo che la maglia glutinica si formi. Se, come me, siete pigri e avete la macchina del pane potete tranquillamente usare il programma di solo impasto per una decina di minuti avendo l'accortezza di aggiungere la frutta solo all'ottavo minuto.
Lasciate lievitare per circa 8 ore garantendo una discreta umidità (se l'impasto è nella macchina del pene basterà chiudere lo sportello altrimenti mettete il pane nel forno chiuso spento con un bicchiere di acqua calda all'interno).
Io ho cotto il pane nella macchina con il programma di sola cottura per 1 ora e mezza: se non ho altro da cuocere in forno spesso utilizzo la macchina del pane per la cottura anche quando impasto a mano (questo trucchetto è molto utile in estate in quanto la macchina del pane non scalda l'ambiente come fa invece un forno classico).

Se non amate il pane totalmente integrale o volete un risultato più soffice potete fare una miscela di farina integrale e zero oppure utilizzare farina di tipo 2 o 1 (semi integrali).   






domenica 25 ottobre 2015

MelaGRANO

Ispirato al Dolce dei morti pugliese - ma senza zuccheri aggiunti - può essere un'ottima colazione o una merenda nutriente...



INGREDIENTI per persona:
  • 50 g di grano in chicchi (banco di prodotti calabresi del mercato di Arese)
  • 200-250 g di acqua
  • spezie che mi sono state portate da viaggi all'estero: un pezzo di stecca di cannella, anice stellato, chiodi di garofano, noce moscata grattata 
  • un pizzico di sale grosso integrale acquistato in una Bottega Bio
  • 100 g di chicchi di melagrana (Mercato di Campagna Amica di Rho da Azienda Agricola Galeotti Luca - Pegognaga, MT )
  • 1 tavoletta di cioccolato fondente al 70% del commercio equo (Bottega Altromercato) da cui si ricaveranno 2-3 g di riccioli


PROCEDIMENTO:

Fate (stra)cuocere il grano in abbondante acqua (circa 4 volte il volume del grano) leggermente salata e speziata: dovete farlo cuocere finchè si sfalda un po' quindi circa 40 minuti in pentola a pressione.
Spegnete il fuoco e fate raffreddare nella pentola in modo che il grano continui ad assorbire acqua e si gonfi ancora.
Una volta freddo togliete le spezie e, se non si consuma subito, si può conservare in frigorifero per 3 giorni.
Servitelo con chicchi di melagrana e riccioli di cioccolato ricavati raschiando con un coltello a lama liscia il lato inferiore (quello liscio) di una tavoletta.


Questa ricetta rientra nel mio menù per l'INDIPENDENCE DAY - AUTUMN EDITION, evento organizzato da Francesca.

mercoledì 21 ottobre 2015

Crema di castagne

Finalmente un anno propizio per le castagne! Chi non rinuncia alla castagnata autunnale se ne sarà accorto e sicuramente sarà tornato a casa con tante, troppe castagne.


Se, come me, ne avete la cucina invasa e volete trovare un modo alternativo alle caldarroste vi consiglio di provare questa crema alle castagne.
Da spalmare sul pane o per farcire torte e crostate la crema di castagne è veramente golosa...quella che si trova al supermercato però è in genere troppo dolce. Facendola in casa si perdono sicuramente i lunghi tempi di conservazione del prodotto finale ma si ottiene un gusto più "di castagna" e la possibilità di poter dosare la quantità di zucchero a seconda dei gusti personali.



INGREDIENTI:
  • 500 g di castagne lessate (pesate già cotte)
  • 100 g di zucchero di canna integrale Dulcita, del commercio equo
  • 500 ml di acqua, più eventuali aggiunte
  • il "riciclo" di mezza bacca di vaniglia (bacca di cui si sono già utilizzati i semi)

PROCEDIMENTO:

Come prima cosa bisogna cuocere le castagne: io le ho messe nella pentola  a pressione, le ho ricoperte di acqua, ho aggiunto 3 foglie di alloro e le ho lasciate cuocere una quarantina di minuti dal fischio.
Sbucciate le castagne fino ad ottenerne 500 g. Vi consiglio di farlo quando sono ancora piuttosto calde, vi risulterà più semplice.

In una pentola mettete l'acqua, lo zucchero e la bacca "riciclata" di vaniglia, accendete a fuoco basso in modo che lo zucchero si sciolga bene e la vaniglia rilasci il suo fantastico aroma.
Nel frattempo frullate finemente le castagne per poi aggiungerle al composto di acqua e zucchero.
A questo punto mescolate bene e lasciate andare a fuoco lento per qualche minuto in modo che le castagne tritate assorbano bene il liquido.
Passate il tutto nel passa-verdure in modo da ottenere una crema di castagne.
Prima di farla andare ancora qualche minuto sul fuoco assaggiate: se vi sembra troppo asciutta (contate che quando si raffredda si addensa ulteriormente) dovrete aggiungere ancora un po' d'acqua. Se vi sembra troppo poco dolce mette sul fuoco un po' d'acqua con qualche cucchiaio di zucchero integrale, come per creare uno sciroppo, a cui dovrete aggiungere la crema di castane ottenuta.
Fate cuocere per pochi minuti e poi dividete nei vasetti di vetro precedentemente lavati e sterilizzati (fateli bollire in acqua oppure metteteli in forno caldo per una decina di minuti).

Chiudete bene il coperchio e avvolgete tutti i vasetti in un canovaccio.
In una pentola capiente mettete 3 dita d'acqua, immergete il canovaccio con all'interno i vasetti, portate a bollore e fatte bollire dolcemente per 30-40 minuti. Fate raffreddare prima di consumare.



giovedì 15 ottobre 2015

Banana-rolls

Chi ha detto che bisogna rinunciare a del buon cioccolato (molto!)fondente, magari di provenienza solidale?


Il cioccolato è buonissimo ma anche molto calorico! Per fare in modo di consumarlo in piccole quantità, dando comunque un buon senso di sazietà, si può "alleggerire"con altri ingredienti che aumentino il volume del dolce/spuntino.

Questi rolls sono molto semplici da preparare ma, come in tutte le ricette semplici è la qualità degli ingredienti che fa la differenza: mi riferisco in questo caso al cioccolato che deve essere di ottima qualità in quanto si deve sciogliere e ri-solidificare perfettamente senza formare grumi.



INGREDIENTI per persona:

  • 1 banana piccola (circa 100 g), del commercio equo
  • 10 g di cioccolato fondente al 70%, del commercio equo
  • miglio soffiato per la copertura (circa 8 g)


PROCEDIMENTO:

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, a fuoco basso.
Intanto rimuovete la buccia della banana e tagliatela a rondelle, circa 8.
Quando il cioccolato sarà sciolto "spalmate" il cioccolato sulla superficie curva della banana aiutandovi con un cucchiaino. Fate rotolare il pezzo di banana con il cioccolato nel miglio soffiato (che avrete messo su un piattino). Appoggiate i rolls su un piattino e metteteli in frigorifero o freezer fino a quando il cioccolato non si sarà solidificato "incastonando" il miglio.
In questa fase l'umidità può giocare brutti scherzi compromettendo l'effetto croccante del cioccolato.

Consiglio anti-spreco: il miglio avanzato sul piattino versatelo nel cioccolato fuso avanzato, mescolate e fate dei "Nippon" di miglio.



VALORI NUTRIZIONALI:
  • proteine: 3 g
  • lipidi: 5 g
  • carboidrati: 26 g
  • di cui zuccheri semplici: 16 g
  • fibra alimentare: 3 g
  • valore energetico: 149 kcal




venerdì 9 ottobre 2015

Crema spalmabile alle nocciole

La colazione è il pasto più importante della giornata e, diciamo la verità, anche il più goloso!


Questa crema alle nocciole e cacao ha un ingrediente segreto che la rende più sana, più ricca di proteine e le dona una consistenza cremosa.

Il mio consiglio è di farla assaggiare prima di svelare quale sia l'ingrediente segreto...vedrete le facce stupite quando lo scopriranno.
Io la adoro da spalmare sul pane integrale tostato o su un buon pane di segale fatto in casa con lievito madre. Non vedo l'ora che arrivi ora di colazione!


INGREDIENTI per 4 vasetti da 250-300g:
  • 250 g di fagioli cannellini secchi (circa 600 g cotti)
  • 170 g di datteri freschi (13 datteri grandi, pesati senza nocciolo)
  • 150 g di nocciole (al netto degli scarti)
  • 100 g di zucchero integrale Moscobdo, del commercio equo
  • 100 ml di acqua
  • 40 g di cacao magro in polvere, del commercio equo
  • il "riciclo" di mezza bacca di vaniglia (bacca di cui si sono già utilizzati i semi)


PROCEDIMENTO:

Dopo una notte d'ammollo cuocete i fagioli cannellini fino a consistenza molto morbida (io ho usato la pentola a pressione per accorciare i tempi). Per aromatizzare potete mettere il riciclo della bacca di vaniglia nell'acqua di cottura.

Intanto che i fagioli cuociono potete preparare tutto il resto.
Aprite le nocciole e, per togliere la pellicina, tostatele leggermente in padella o nel forno e sfregatele all'interno di un canovaccio in modo che si pelino l'una con l'altra.
Mettetele nel mixer insieme al cacao e frullate fino ad ottenere una crema. Ci vorrà qualche minuto perchè prima si avrà un trito di nocciole, poi si formerà una palla e solo dopo si avrà la consistenza cremosa...quindi abbiate pazienza!

Mettete la crema da parte e frullate i datteri (denocciolati e spellati) con due cucchiai d'acqua. Togliete anche quest'ultimi dal frullatore. 
Quando saranno cotti frullate i fagioli ancora caldi. Nel frullatore stesso unite la crema di nocciole al cacao e i datteri frullati e amalgamate il tutto.

Mettete una pentola capiente sul fuoco basso, versate l'acqua, lo zucchero integrale e la bacca di vaniglia utilizzata in precedenza. 
Nel frattempo passate il composto di fagioli-nocciole-datteri nel passaverdure in modo da eliminare la buccia dei fagioli ed eventuali grumi o parti fibrose.
Mettete quello che ottenete nell'acqua zuccherata (togliete le bacche di vaniglia) e fate cuocere per qualche minuto in modo da far assorbire bene il liquido.
Versate la crema ottenuta in vasetti precedentemente sterilizzati ad elevata temperatura.
I vasetti chiusi andranno poi messi in un canovaccio per farli bollire in tre dita di acqua per 30-40 minuti. Con il raffreddamento successivo si creerà il sottovuoto.

Questa ricetta partecipa al contest il buongiorno si vede dal mattino di "La tana del riccio".