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martedì 17 ottobre 2017

Pesto di barbe di finocchio

Al supermercato i finocchi appaiono come innocui ortaggi di pochi centimetri. In campo la realtà è ben diversa! La pianta del finocchio è molto alta (quasi un metro!) e i fusti sono ricoperti da foglie, dette "barbe".


Le foglie, talmente bistrattate da non venire nemmeno portate sui banchi dei mercati, rappresentano in realtà una buona percentuale della pianta nel suo complesso. Le simpatiche "barbette", protagoniste di questo insolito pesto, hanno un ottimo sapore...sarebbe uno spreco farle finire -nel migliore delle ipotesi- nel compost!
Il pesto che si ottiene, dal sapore deciso ma delicato, è molto versatile: può essere usato tal quale per un pinzimonio o spalmato sul pane tostato oppure usato per insaporire creme di legumi, per condire pasta o altri cereali oppure all'interno di impasti salati.

I finocchi che ho utilizzato sono dell'Orto Sociale di Cesate, un orto condiviso e Associazione di Promozione Sociale di cui faccio parte. Qui il link alla pagina Facebook e qui il link al gruppo: per chi fosse interessato a prendere parte al progetto può contattarci attraverso facebook oppure scrivermi qui o via mail.

INGREDIENTI per un vasetto di pesto:
  • la "barba" di 4 finocchi biologici (i miei dell'Orto Sociale di Cesate)
  • 150g di olio extravergine l'oliva
  • 50g di mandorle con la buccia
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe

PROCEDIMENTO:
Nel boccale del frullatore ad immersione mettete le foglie di 4 finocchi (tutta la "barba" che ho tolto dai fusti, che non ho utilizzato in quanto molto fibrosi), l'olio, il sale e il pepe. Frullate fino ad ottenere una crema. Aggiungete quindi le mandorle tritate grossolanamente e frullate ancora.
Versate in un vasetto di vetro pulito e conservate in frigorifero. Consiglio di consumarlo piuttosto in fretta (non che ci sia rischio che duri molto...) e di fare in modo che l'olio ricopra bene il pesto, in modo da evitare la comparsa di muffe.

Nella foto il pesto, dal colore brillante, è quello sul cucchiaino. Col pesto ho poi realizzato una crema di cannellini (cannellini lessati frullati con il pesto e del succo di limone), che vedete servita nel bicchierino e sopra ad una fetta di pane di segale fatto in casa.



venerdì 20 gennaio 2017

"Tagliatelle" al pesto e broccoli

Si sente spesso accusare la pasta di essere un alimento molto calorico, uno dei principali nemici della dieta...ma sarà vero? O è solo allarmismo?



Sembrerà banale ma colpa non è della pasta in sé ma del cattivo uso che se ne fa: porzioni spropositate, condimenti eccessivi o cattivi abbinamenti (come il mangiare nello stesso pasto pasta, pane, patate o polenta, dessert)...
Puntare il dito su un alimento è più "comodo", ha più seguito, deresponsabilizza la persona dal proprio comportamento preferendo l'esclusione l'alimento in toto anziché imparare a gestirlo, moderando porzioni e condimenti ed eventualmente limitandone la frequenza di consumo,alternando per esempio la pasta con altri cereali (consiglio utile non solo per la perdita/mantenimento del peso ma soprattutto per garantire un'alimentazione varia).

Anche 70-80 g di pasta possono sembrare "un bel piatto" se conditi con abbondanti verdure di stagione e/o legumi. Questo consente da un lato di riempire il piatto, garantendoci così una sorta di "senso di sazietà visiva", dall'altro di riempirci lo stomaco dandoci una reale sensazione di sazietà. Questo tipo di sazietà, causata dalla dilatazione delle pareti dello stomaco, è la prima ed entrare in gioco, permettendo così di regolare le assunzioni di alimenti di tutto il resto del pasto. Grazie al rilevante quantitativo di fibra alimentare apportato dalla verdura anche l'assorbimento a livello intestinale dei carboidrati è più lento e graduale, garantendo così un senso di sazietà più prolungato nel tempo.


INGREDIENTI per 3 persone:

  • 240 g di pasta secca senza uovo, formato tagliatelle (io ho usato le "tagliatelle" tipo 0 senza uovo della CSA LeNuoveRotte)
  • 1 broccolo testa
  • 3 cucchiaini di pesto di ottima qualità (tradizionale o senza formaggio)
  • peperoncino tritato, se gradito


PROCEDIMENTO

Cuocete la pasta in acqua leggermente salata (con la pasta che ho usato sono bastati 5 minuti).
Mentre aspettate che l'acqua raggiunga il bollore, potete portarvi avanti col condimento: cuocete al vapore il broccolo a pezzetti (io ho usato la pentola a pressione). Usate tutto il broccolo, anche il gambo, privato della buccia esterna che risulta troppo coriacea.
Lasciate intere le cime, mentre, con il frullatore ad immersione, frullate i gambi con il pesto sino ad ottenere una crema..
Scolate la pasta leggermente al dente e fatela saltare nella crema di broccolo e pesto. Aggiungete quindi le cime e servite con una spolverata di peperoncino.


VALORI NUTRIZIONALI per porzione:
  • proteine: 13 g
  • lipidi: 7 g   
  • carboidrati: 68 g
  • di cui zuccheri semplici: 8 g
  • fibra alimentare: 7 g
  • valore energetico: 368 kcal 

mercoledì 14 dicembre 2016

Dado granulare (a risparmio energetico)

Una semplice preparazione per avere del dado granulare o sale aromatizzato alle verdure sempre a disposizione in casa, chiaramente autoprodotto.



Di base non sono molto favorevole all'utilizzo del dado, per vari motivi:
- spesso i dadi in commercio non hanno buoni ingredienti e possono contenere glutammato
- è facile che sfugga la percezione che "utilizzare dado" è come "utilizzare sale", dato che quest'ultimo è il suo maggior componente
- un brodo fatto col dado non ha la stessa valenza nutrizionale di un brodo fatto con le verdure fresche

Detto questo, so che vi sono molti affezionati a questo ingrediente che, oltre che per fare il brodo, lo usano al posto del sale in alcune preparazioni come sughi, per cuocere verdure ecc. come una sorta di sale aromatizzato più che come dado da brodo.
Se, come me, siete un po' spicci e contate sulle dita delle mani le volte in cui avete fatto un vero trito di sedano-carota-cipolla per il soffritto, effettivamente un dado che ne abbia il sapore potrebbe essere utile, a patto che ne utilizziate poco (in quantità non superiore di quello che avreste fatto se aveste utilizzato il sale).

Avevo già fatto un dado granulare lo scorso anno, seguendo a grandi linee la ricetta del blog Ecocucina, utilizzando solo bucce di carota e cipolla, foglie di sedano e figlie esterne di finocchio. Avevo però utilizzato la cipolla rossa, cosa che vi sconsiglio a meno che desideriate un brodo rossiccio-violaceo.

Alla preparazione potete aggiungere anche erbe aromatiche, spezie in polvere o lievito alimentare in scaglie. Avendone fatto una grossa quantità - credo che basterà per almeno un anno - ho preferito lasciare il dado piuttosto neutro per poterlo adattare ad ogni situazione riservandomi l'aggiunta di erbe/spezie in fase di preparazione del piatto. Se volete aggiungerle però sin dall'inizio vi consiglio di prepararne in quantità inferiore, mantenendo la proporzione verdura-sale.


INGREDIENTI:
  • 1 kg di verdura (sedano, carota, cipolla più eventualmente foglie esterne di finocchio)
  • 500 g di sale grosso integrale
  • eventuali spezie, erbe aromatiche o lievito alimentare in scaglie (io non li ho usati)


PROCEDIMENTO

Tritate grossolanamente le verdure e fatele cuocere a fuoco basso in una padella larga e bassa insieme al sale e un goccio d'acqua.
Vi consiglio per i primi 10 minuti di tenere il coperchio in modo da cuocere meglio le verdure ed estrarre maggiormente i liquidi. Continuate quindi senza coperchio altri 50 minuti circa, o comunque fin quando il grosso dell'acqua delle verdure sarà evaporato.
Ogni tanto sarà necessario mescolare in quanto il sale tende a depositarsi sul fondo. Proprio per presenza del sale, che inizialmente si scioglie nell'acqua ma poi ricristallizza mano a mano che l'acqua evapora, sconsiglio l'utilizzo delle padelle antiaderenti per questa preparazione in quanto rischiereste di rigarle.
Spegnete quindi il fuoco e trasferite il composto in teglie ricoperte da carta forno. Sono ideali a questo scopo le taglie rettangolari di cartone della pasticceria (quelle in cui vendono i pasticcini per intenderci) sia perchè sono sottili sia perchè hanno la larghezza giusta per essere appoggiate...sul termosifone!
Ebbene sì, le teglie con carta forno e "il futuro dado" steso in uno strato sottile, devono essere poste sul termosifone funzionante per farlo seccare il più possibile.
Io le ho lasciate circa 48 ore nelle quali non ho dovuto fare nulla se non spezzare gli agglomerati che si sono formati per consentire una migliore disidratazione.
Passato questo tempo inserite il composto nel tritatutto e frullatelo il più finemente possibile.
Conservatelo quindi in un contenitore di vetro ben lavato e ben asciugato, possibilmente con chiusura ermetica per proteggere il dado dall'umidità consentendovi così di conservarlo più a lungo.


martedì 8 marzo 2016

Tortillas con crema (viola) di fagioli (neri)

Queste tortillas prevedono l'utilizzo di due farine, quella di grano tenero integrale e quella di mais.



 La farina di mais, soprattutto se macinata grossolanamente, rende l'impasto molto meno elastico e quindi difficile da stendere col mattarello, formando bordi irregolari: è pertanto possibile sostituirla con altra farina di grano tenero o semola rimacinata di grano duro.

Il mais, tra i cereali, è quello con "peggior" qualità proteica: oltre alla lisina, aminoacido limitante in tutta la famiglia dei cereali, il mais è carente anche in triptofano (altro aminoacido essenziale). Questo non crea alcun problema all'interno di una dieta varia che risulta in grado di compensare queste carenze. Come per gli altri cereali valgono le regole della complementarietà proteica tra cereali e legumi, i quali non devono necessariamente essere consumati all'interno dello stesso pasto bensì durante l'arco della giornata.

L'utilizzo di lievito in questa ricetta è in realtà trascurabile ai fini della realizzazione finale, ma comunque consigliato per rendere la farina più digeribile (la farina viene infatti viene resa più digeribile dalla lunga lievitazione con i batteri che compongono il lievito madre).

Altri elementi caratteristici di questo piatto sono l'utilizzo dell'acqua di cottura del cavolo viola in modo da "riciclare" alcune delle sue vitamine e minerali passati nell'acqua e la presenza del limone (e quindi vitamina C) che favorisce l'assorbimento e l'utilizzazione del ferro vegetale contenuto in abbondanza nei fagioli.



INGREDIENTI per 4 persone:

  • 40 g di pasta madre liquida
  • 75 ml di acqua
  • 50 g di farina di mais
  • 125 g di farina di grano tenero integrale (più farina per lavorare l'impasto)
  • poco sale integrale
  • 200 g di fagioli neri secchi
  • 1 mestolo di acqua di cottura al vapore di un cavolo viola
  • 1 cucchiaio di crema di sesamo
  • 1 fetta di limone senza buccia
  • il cuore di un insalata scarola


PROCEDIMENTO:

Per le tortillas impastate 40 g di pasta madre (rinfrescata almeno 4 ore prima e lasciata a temperatura ambiente) con l'acqua e le due farine. Aggiungete un pizzico di sale e continuate a impastare per un totale di una decina di minuti.
Fate riposare l'impasto in forno spento chiuso con all'interno una tazza d'acqua calda per circa 5 ore.
Riprendete l'impasto e fate tre giri di pieghe per "caricare" il glutine. Dividete quindi l'impasto in 4 parti uguali, fate delle palline e fate riposare ancora in forno spento per un paio d'ore.
Terminato questo tempo stendetele col mattarello per ottenere la tipica forma a fatele cuocere qualche minuto per lato in una padella con coperchio (per mantenere parte dell'umidità altrimenti si romperanno piegandole). Se non farcite sul momento le tortillas vi consiglio di piegarle a metà da calde e farle raffreddare già con la piega.

Fate cuocere i fagioli neri precedentemente ammollati per una notte in abbondante acqua per circa 30 minuti in pentola a pressione. Una volta cotti mettete la metà di questi nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungete acqua (io ho usato l'acqua di cottura a vapore del cavolo viola per dare un bel colore alla crema), crema di sesamo e una fetta di limone. Frullate per ottenere una crema liscia ed omogenea.
Farcite ogni tortilla con le foglie di insalata e la crema di fagioli neri, aggiungendo del peperoncino se gradito. Io ho accompagnato il piatto con i restanti fagioli neri ripassati in padella con cipolla e timo e con un bel piatto di cavolo viola cotto al vapore (era ancora leggermente croccante) condito con un goccio di olio extravergine d'oliva e un cucchiaio di semi di girasole.


VALORI NUTRIZIONALI per una tortilla farcita (non comprende cavolo e fagioli a parte):
  • proteine: 11 g
  • lipidi: 3 g
  • carboidrati: 45 g
  • di cui zuccheri semplici: 3 g
  • fibra alimentare: 5 g
  • valore energetico: 243 kcal


domenica 21 febbraio 2016

Pancakes salati con crema di broccolo

Il gambo del broccolo costituisce una buona percentuale di questo ortaggio: buttarlo sarebbe un grosso spreco soprattutto perchè è molto saporito (lo avevo già utilizzato nella realizzazione di questi gnocchi).


Questi pancackes (che si potrebbero realizzare con sole uova o sola farina di ceci) prevedono l'utilizzo di entrambi gli ingredienti. Contando che la porzione standard di uova è 2 unità e la porzione standard di legumi secchi è 50 g ho realizzato questi pancakes dimezzando entrambe le porzioni in modo da poterle unire. Eventualmente si possono realizzare con solo uova o sola pastella di ceci (in quest'ultimo caso meglio lasciare la pastella più densa e aggiungere un pizzico in più di bicarbonato)
L'unire uova e farina di ceci può essere un buon compromesso per chi si avvicina gradualmente al mondo dei legumi  ma anche per gli amanti dei preparati a base di uova che, in questo modo, possono concederselo una volta più senza superare la frequenza settimanale consigliata.

Per la salsina ho utilizzato invece gambo e foglie del broccolo precedentemente cotte a vapore e qualche cima...il tutto insaporito con un cucchiaino di pesto di ottima qualità.
Non avendo utilizzato sale nella preparazione ho aggiunto qualche pistacchio salato facendo in modo che ad ogni morso corrisponda un pistacchio.


INGREDIENTI per 2 persone:
  • 2 uova felici
  • 50 g farina di ceci
  • 100 ml acqua frizzante fredda (presa nei distributori pubblici)
  • un pizzico di bicarbonato di sodio (agente lievitante)
  • 1 cucchiaino di aceto 
  • gambo, foglie tenere a qualche cima di un broccolo
  • 1 cucchiaino di pesto (sceglierne uno fatto con solo basilico, olio e pinoli per la versione senza latticini)
  • circa 24 pistacchi salati



 PROCEDIMENTO:

Tagliate a pezzi il broccolo (compreso gambo e foglie più tenere) e fatelo cuocere al vapore e poi raffreddare. Frullatene (con frullatore ad immersione) quindi una parte con un cucchiaino di pesto ed eventualmente aggiungete acqua per rendere il tutto liscio e omogeneo.

Per preparare i pancackes mettete farina di ceci e acqua frizzate nel boccale del frullatore ad immersione e fate una pastella. Aggiungete quindi le uova, il pizzico di bicarbonato e l'aceto e frullate.
Versate il composto direttamente dal boccale su un testo romagnolo o una padella antiaderente formando dei piccoli pancakes. Quando la superficie sarà ricoperta di bolle girateli delicatamente per farli cuocere per 1-2 minuti anche dall'altro lato. Con le dosi indicate me ne sono venuti una ventina di piccole dimensioni ma naturalmente se ne possono fare di meno ma più grossi, anche se potrebbe risultare più difficile girarli.

Per l'impiattamento formate due pile da 5 pancakes ancora caldi e copriteli con la salsina al broccolo a temperatura ambiente. Distribuite bene i pistacchi (in modo che ce ne sia uno ad ogni morso!) e guarnite il piatto con qualche cima di broccolo al vapore.



VALORI NUTRIZIONALI per porzione:
  • proteine: 16 g
  • lipidi: 12 g
  • carboidrati: 16 g
  • di cui zuccheri semplici: 5 g
  • fibra alimentare: 7 g
  • valore energetico: 227 kcal



domenica 25 ottobre 2015

Burger di lenticchie

Ecco un'idea sana per un Fast-food consapevole...




INGREDIENTI per persona:
  • 50 g di lenticchie verdi (bancarella di prodotti calabresi del mercato di Arese)
  • 10 g pomodori secchi (banacrella di prodotti calabresi del mercato di Arese)
  • 2 g di funghi porcini seccati in casa (Mercato di Campagna Amica di Rho da Azienda Agricola Galeotti Luca - Pegognaga, MT)
  • 1/4 cucchiaino di Pimenton (spezia in polvere dal sapore affumicato acquistata in un mercato di Malaga, Spagna)
  • 1/2 foglia di alloro raccolta nei campi di Bollate

Inoltre, per comporre il piatto:
  • 1 panino fatto in casa con lievito madre e farina integrale acquistata al Mercato di Campagna Amica di Rho proveniente da Azienda Agricola Peroò Monia - Rivara, TO.
  • Cips di topinambur acquistato al Mercato di Campagna Amica di Rho da La Nuova Fattoria Ia Ia O - Villapia di Parabiago, MI
  • Cips di gambo e foglie di cavolfiore acquistato al Mercato di Campagna Amica di Rho da Azienda Agricola Galeotti Luca - Pegognaga, MT
  • qualche cima dello stesso cavolfiore cotta (poco) al forno

PROCEDIMENTO per il burger:

In una pentola mettete le lenticchie, il doppio del loro volume di acqua, funghi secchi, pomodori secchi, pimenton e alloro. Fate cuocere per una ventina di minuti in pentola a pressione.
Una volta cotte togliete la foglia di alloro e frullate il tutto con il frullatore ad immersione. Fate raffreddare.
Con l'ausilio di un coppa-pasta formate un burger: scegliete il diametro dello strumento a seconda di quanto volete alto il vostro burger (se volete, come me, fare un panino regolatevi a seconda del diametro del panino che utilizzerete).
Se avete il forno acceso passatelo in forno per una decina di minuti in modo che si formi la crosticina oppure cuocetelo sulla piastra su ogni lato, sempre fino al raggiungimento di una leggera crosticina.


Questa ricetta rientra nel mio menù per l'INDIPENDENCE DAY - AUTUMN EDITION, evento organizzato da Francesca.


Gnocchi di zucca

Siamo sempre stati abituati al binomio gnocchi-patate...ma gli gnocchi si possono fare con molte altre verdure, utilizzando anche le parti meno "meno nobili".




INGREDIENTI per 1 persona:
  • 125 g di zucca mantovana (io ho usato solo buccia e polpa filamentosa intorno ai semi) acquistata al Mercato della Terra di Rho da Azienda Agricola Galeotti Luca - Pegognaga, MT)
  • timo del mio balcone, secco
  • pepe nero che mi hanno portato da un viaggio in Sudafrica 
  • 70 g circa di semola rimacinata di grano duro (banco di prodotti calabresi al mercato di Arese)


PREPARAZIONE:

Fate cuocere al vapore buccia e polpa della zucca per una decina di minuti in pentola a pressione. 
Aggiungete timo e una grattata di pepe e, quando si sarà freddato, frullate con il frullatore ad immersione. Aggiungete la farina finchè ottenete la consistenza dell'impasto per gnocchi (la quantità indicata comprende, oltre alla farina per l'impasto, anche quella per la lavorazione successiva).
Fate riposare l'impasto in frigorifero per una mezz'oretta e poi formate gli gnocchi facendo i classici serpentoni da tagliare in cilindretti. Passate ogni pezzetto sullo strumento rigato per gnocchi (in foto) in modo da renderli cavi per facilitarne la cottura.
Conditeli in modo semplice, anche solo olio (molto buono) a crudo in modo che si senta meglio la zucca.


Questa ricetta rientra nel mio menù per l'INDIPENDENCE DAY - AUTUMN EDITION, evento organizzato da Francesca.

martedì 3 febbraio 2015

Gnocchi di gambo

Avete mai pensato al fatto che quando si compra un broccolo (Brassica oleracea var. italica) poi di fatto se ne buttate via quasi la metà? 


Infatti di solito si consumano solo le cime di questo ortaggio meraviglioso mentre gambo e foglie (presenti in rarissimi casi) vengono spesso gettati. Ecco che anche i gambi del broccolo d'ora in poi potranno non finire più nella spazzatura!
Per la ricetta ne ho usati 4: ovviamente potete conservarli (già puliti come indicato nel procedimento) nel freezer di settimana in settimana fino al raggiungimento della quantità desiderata. In alternativa potete aggiungere qualche cima per arrivare alla giusta dose.


INGREDIENTI per 3-4 persone
  • 4 grossi gambi di broccolo (circa 300 g cotti)
  • 250 g circa di semola di grano duro
  • un po' di semola per formare gli gnocchi


PROCEDIMENTO

Tagliate le cime del broccolo e utilizzate solo il gambo. Con il coltello bisogna togliere lo strato più esterno in modo da tenere solo il "torsolo" del gambo. Tagliateli quindi a rondelle e cuoceteli al vapore (5 minuti in pentola a pressione o 10 in altra pentola). Il gambo diventerà morbido: schiacciatelo con una forchetta fino ad ottenere una purea liscia e omogenea.
Aggiungete alla purea la semola fino al raggiungimento di una consistenza simile a quella dell'impasto del pane. Formate una palla e riponete l'impasto con la ciotola nel frigorifero. Lasciate riposare 30-60 minuti in modo che si formi la maglia glutinica. Eventualmente si può sostituire metà della semola con un'altra farina come segale, grano saraceno per avere gusti sempre diversi.
Dopo il riposo fate dei serpentoni con l'impasto, tagliateli a segmenti lunghi meno di 2 cm. Con l'aiuto di una bella dose di semola passate i pezzetti di impasto sullo strumento rigato che si usa per creare la cavità interna degli gnocchi. Qualora voleste saltare questo passaggio fate i serpentoni più sottili e i segmenti di massimo 1 cm altrimenti faticheranno a cuocere.
Cuocete in abbondante acqua salata. Generalmente quando salgono sono pronti ma potrebbe volerci qualche minuto in più a seconda dello spessore. Prendeteli dalla pentola con la schiumarola e uniteli al condimento che avrete già preparato.

Io ne ho conditi metà con un sugo di pomodoro semplice e l'altra metà (in foto in alto) con radicchio, ciuffi di finocchio, olive taggiasche e pepe macinato al momento.

Con entrambi questi condimenti il sapore di broccolo resta nascosto quindi se volete sentirlo ben distinto è necessario condirli in modo più semplice.