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venerdì 17 novembre 2017

Budini choco-pera (solo tre ingredienti)

Come anticipavo nella ricetta delle frolle con crema di cioccolato e pere, avevo un po' esagerato con le dosi di crema (avevo preparato circa il doppio della crema che mi era servita per la ricetta).


Mi è bastato unire alla crema di pere e cioccolato (fatta SOLO con pere e cioccolato!) un 2ingrediente segreto" per addensare e gelificare il tutto. Qualche idea?

Si tratta dell'Agar Arar in polvere, un addensante di origine algale senza calorie, senza zucchero, senza derivati animali, senza glutine...insomma è un ingrediente SENZA niente, un quasi "non-ingrediente". In realtà una cosa ce l'ha: è una fibra solubile con un potere gelificante fortissimo, pertanto ne basta pochissimo! Lo avevo già utilizzato in qualche ricetta.
Si trova tranquillamente in tutti i negozi biologici ma io l'ho acquistato sfuso nel Negozio Leggero di Milano, una bottega dove tutti gli ingredienti sono venduti sfusi. Basta presentarsi con un vasetto di vetro riciclato e farselo riempire! E' un negozio veramente fornito, tantissimi prodotti alimentari oltre che per la cura della casa e della persona. I prezzi? Assolutamente accessibili per quanto riguarda i prodotti "semplici" (le materie prime); un po' più alti quelli dei prodotti trasformati. Ma si sa, uno dei vantaggi dell'autoproduzione casalinga è proprio quello di poter mantenere una spesa contenuta senza rinunciare ad ingredienti di ottima qualità. Ricordo che più gli ingredienti sono buoni e saporiti, meno "extra" andranno aggiunti nelle ricette in termini di zucchero o sale, grassi, senza parlare degli ingredienti "non ben identificati" che si trovano in molte etichette del supermercato.

INGREDIENTI per 5-6 budini:
  • 2 pere molto mature (ho usato abate + kaiser)
  • 40g di cioccolato fondente al 60% del commercio equo
  • un cucchiaino raso di agar-agar in polvere
  • qualche fettina di pera ben matura per guarnire (rondelle per l'effetto "cappellino", striscioline sottili per l'effetto "rosellina")
PROCEDMENTO:
Mondate la pere (lasciando la buccia se non eccessivamente rovinata), tagliatele a pezzi (grossi e disordinati, tanto andrà tutto frullato!) e mettetele in una pentola col cioccolato. Mettete la pentola sul fuoco lento e aspettate che il cioccolato si sciolga prima di frullare con il frullatore ad immersione.
Fate intiepidire prima di aggiungere l'agar. Mescolate e rimette sul fuoco per qualche minuto per far evaporare un po' di acqua e attivare l'agar.
Disponete qualche fatta sottile di pera all'interno di stampini per muffins (per l'effetto a "rosellina" basta disporre delle fette a semicerchio a spirale). Versateci sopra la crema ancora calda e fate raffreddare a temperatura ambiente e poi eventualmente in frigorifero.
Una volta freddi si staccheranno perfettamente dagli stampini.


Ricordo, per chi fosse interessato, che domani, sabato 18 novembre, sarò all'Emporio della Solidarietà di Garbagnate Milanese a parlare di spesa (sana ed economica!). L'evento è gratuito previa iscrizione a questo link.


martedì 17 ottobre 2017

Pesto di barbe di finocchio

Al supermercato i finocchi appaiono come innocui ortaggi di pochi centimetri. In campo la realtà è ben diversa! La pianta del finocchio è molto alta (quasi un metro!) e i fusti sono ricoperti da foglie, dette "barbe".


Le foglie, talmente bistrattate da non venire nemmeno portate sui banchi dei mercati, rappresentano in realtà una buona percentuale della pianta nel suo complesso. Le simpatiche "barbette", protagoniste di questo insolito pesto, hanno un ottimo sapore...sarebbe uno spreco farle finire -nel migliore delle ipotesi- nel compost!
Il pesto che si ottiene, dal sapore deciso ma delicato, è molto versatile: può essere usato tal quale per un pinzimonio o spalmato sul pane tostato oppure usato per insaporire creme di legumi, per condire pasta o altri cereali oppure all'interno di impasti salati.

I finocchi che ho utilizzato sono dell'Orto Sociale di Cesate, un orto condiviso e Associazione di Promozione Sociale di cui faccio parte. Qui il link alla pagina Facebook e qui il link al gruppo: per chi fosse interessato a prendere parte al progetto può contattarci attraverso facebook oppure scrivermi qui o via mail.

INGREDIENTI per un vasetto di pesto:
  • la "barba" di 4 finocchi biologici (i miei dell'Orto Sociale di Cesate)
  • 150g di olio extravergine l'oliva
  • 50g di mandorle con la buccia
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe

PROCEDIMENTO:
Nel boccale del frullatore ad immersione mettete le foglie di 4 finocchi (tutta la "barba" che ho tolto dai fusti, che non ho utilizzato in quanto molto fibrosi), l'olio, il sale e il pepe. Frullate fino ad ottenere una crema. Aggiungete quindi le mandorle tritate grossolanamente e frullate ancora.
Versate in un vasetto di vetro pulito e conservate in frigorifero. Consiglio di consumarlo piuttosto in fretta (non che ci sia rischio che duri molto...) e di fare in modo che l'olio ricopra bene il pesto, in modo da evitare la comparsa di muffe.

Nella foto il pesto, dal colore brillante, è quello sul cucchiaino. Col pesto ho poi realizzato una crema di cannellini (cannellini lessati frullati con il pesto e del succo di limone), che vedete servita nel bicchierino e sopra ad una fetta di pane di segale fatto in casa.



giovedì 26 gennaio 2017

Fari-frittata di fave

Per chi fosse ancora convinto che "I vegetariani mangiano solo verdura!" o per chi, vegetariano o non, cerca un modo alternativo di mangiare i legumi...ecco un'altra versione della fari-frittata.


Per fari-frittata si intende generalmente una preparazione apparentemente simile ad una frittata ma che vede come ingrediente principale la farina di ceci al posto delle uova. Trovate una serie di ricette di farifrittate, frittate miste, pancakes e muffins preparati con questa farina a questo link.
Insomma le farifrittate sono quella cosa che ti salva la cena quando ti sei dimenticata di mettere in ammollo i legumi o quando devi prepararti (nel minor tempo possibile) un pranzo al sacco.

A natale mi è stato però regalato un pacco di prodotti bio contenente farine di altri legumi, tra cui fave. Ed ecco che nasce questa ricetta, spinta dalla curiosità di testare la resa di questa farina in questo tipo di preparazioni. Devo dire che i risultati sono stati ottimi, anche meglio della farina di ceci! La farifrittata di fave è rimasta molto morbida (forse anche merito del ricco ripieno) e non si è rotta nonostante il trasporto nella borsa.

Consiglio questa preparazione anche per i bambini, magari sostituendo la scarola con una verdura meno amara, per fargli mangiare i legumi in modo più divertente, anche perchè - diciamocelo - mangiare con le mani piace di più!


INGREDIENTI per persona:
  • 50 g di farina di fave bio
  • 100 ml circa di acqua fredda, frizzante
  • qualche foglia di scarola
  • un cucchiaio di olive taggiasche denocciolate, al peperoncino
  • un pizzico di bicarbonato (agente lievitante)
  • 1 cucchiaio di aceto
  • pepe qb

PROCEDIMENTO

In una tazza aggiungete il bicarbonato alla farina di fave.
Versateci sopra l'acqua fredda e mescolate con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Intanto fate appassire in padella delle foglie di scarola tagliate a listarelle.
Aggiungete la scarola all'impasto e poi olive, pepe e, da ultimo, l'aceto per attivare la "lievitazione".
In una padella antiaderente ben pulita (potete far scaldare sulla padella un goccio d'olio e passarlo su tutta la padella con la carta assorbente) fate cuocere la farifritta da entrambi i lati, fino a leggera doratura.
Si può consumare sia caldo che fredda, anche come pranzo al sacco al posto (o come farcitura) del classico panino.

VALORI NUTRIZIONALI per 1 porzione:
  • proteine: 15 g
  • lipidi: 5 g
  • carboidrati: 25 g
  • di cui zuccheri semplici: 4 g
  • fibra alimentare: 5 g 
  • valore energetico: 195 kcal

giovedì 15 dicembre 2016

Ma che BOUNT...à

Conoscerete tutti il "Bounty", nota merendina a base di cocco e cioccolato.



Come spesso accade, sotto una apparenza di semplicità si nasconde una lista di ingredienti ben più lunga, come in questo caso:
Zucchero, cocco essiccato (21%), sciroppo di glucosio, burro di cacao, latte in polvere, pasta di cacao, emulsionanti (E471, lecitina di soia), lattosio, burro, siero di latte demineralizzato in polvere, umidicante (glicerolo), sale, aroma.

Bene, è possibile riprodurre la stessa barretta, in versione fondente, utilizzando solo 3 ingredienti 100% vegetali: cioccolato fondente, cocco raspato o essiccato, olio di cocco.

L'olio di cocco è un olio su cui si dibatte molto in quanto, come suggerisce il suo essere solido a temperatura ambiente, è ricco di acidi grassi saturi che sono circa l'80%, contro il 50% di burro e olio di palma. A differenza di questi ultimi, però, l'olio di cocco presenta una maggior quantità di acidi grassi a corta-media catena (contro la prevalenza di acidi grassi a lunga catena nell'olio di palma e una situazione intermedia nel burro) i quali, una volta assorbiti a livello intestinale, possono essere utilizzati direttamente dal nostro organismo a scopo energetico senza "affaticare" il fegato.

Detto questo, tendenzialmente non consiglio di consumare olio di cocco bensì di privilegiare oli ricchi di acidi grassi insaturi come olio di oliva extravergine e olio di semi di lino, ma l'olio di cocco ha una proprietà tecnologiche che questi non hanno. Esso infatti si scioglie per effetto del riscaldamento ma risolidifica raffreddandosi: proprio per questo è adatto alla formazione di barrette "da frigo" o addirittura "da freezer".
Come in molte cose basta non eccedere nelle dosi e lasciare che questo ingrediente entri a far parte della nostra dieta solo saltuariamente.

A dirla tutta, non mi era mai passata per la testa l'idea di acquistare dell'olio di cocco per cucinare...lo avevo infatti acquistato in un negozio etnico per l'autoproduzione di sapone (poco fa ho infatti realizzato delle saponette al thè verde fatte con olio di cocco e oliva) e me ne erano avanzati solo 30g. Avevo del cocco in dispensa da un po' e il cioccolato fondente, che non manca mai: è bastato unirli per creare questo dolce! E che dire?! Esperimento riuscito!


INGREDIENTI

  • 80 g di cocco raspato (essiccato in scaglie)
  • 30 g di olio di cocco
  • circa 100 g di cioccolato fondente al 60% (o anche di più) del commercio equo


PROCEDIMENTO

Iniziate sciogliendo l'olio di cocco a bagnomaria. In una ciotola mettete il cocco, versategli sopra l'olio sciolto e mescolate.
Versate il tutto in una teglia rettangolare (circa 20 x 13); pressate e livellate con il dorso del cucchiaio. Se vi pare impossibile che questo composto si compatti per essere diviso in barrette: abbiate fede!
Lasciate riposare in frigorifero per almeno mezza giornata, o freezer per velocizzare.
Dalla teglia rovesciate il composto ben solidificato e compattato su una teglia e, con un grosso coltello, dividetelo in barrette delle dimensioni che più preferite.
Fate sciogliere del cioccolato a bagnomaria e intingetevi le barrette di cocco, aiutandovi con la forchetta, avendo cura di colare il cioccolato in eccesso. Con 100 g dovreste arrivare giusti giusti ma , per comodità, potreste far sciogliere più cioccolato e fare dei cioccolatini con gli avanzi.
Adagiateli su un foglio antiaderente o carta forno e fateli raffreddare in frigorifero per qualche ora fino a quando la copertura di cioccolato non si è ben solidificata. 
Con la stessa ricetta è possibile creare anche una versione "gelata", magari un'altra stagione!





mercoledì 14 dicembre 2016

Dado granulare (a risparmio energetico)

Una semplice preparazione per avere del dado granulare o sale aromatizzato alle verdure sempre a disposizione in casa, chiaramente autoprodotto.



Di base non sono molto favorevole all'utilizzo del dado, per vari motivi:
- spesso i dadi in commercio non hanno buoni ingredienti e possono contenere glutammato
- è facile che sfugga la percezione che "utilizzare dado" è come "utilizzare sale", dato che quest'ultimo è il suo maggior componente
- un brodo fatto col dado non ha la stessa valenza nutrizionale di un brodo fatto con le verdure fresche

Detto questo, so che vi sono molti affezionati a questo ingrediente che, oltre che per fare il brodo, lo usano al posto del sale in alcune preparazioni come sughi, per cuocere verdure ecc. come una sorta di sale aromatizzato più che come dado da brodo.
Se, come me, siete un po' spicci e contate sulle dita delle mani le volte in cui avete fatto un vero trito di sedano-carota-cipolla per il soffritto, effettivamente un dado che ne abbia il sapore potrebbe essere utile, a patto che ne utilizziate poco (in quantità non superiore di quello che avreste fatto se aveste utilizzato il sale).

Avevo già fatto un dado granulare lo scorso anno, seguendo a grandi linee la ricetta del blog Ecocucina, utilizzando solo bucce di carota e cipolla, foglie di sedano e figlie esterne di finocchio. Avevo però utilizzato la cipolla rossa, cosa che vi sconsiglio a meno che desideriate un brodo rossiccio-violaceo.

Alla preparazione potete aggiungere anche erbe aromatiche, spezie in polvere o lievito alimentare in scaglie. Avendone fatto una grossa quantità - credo che basterà per almeno un anno - ho preferito lasciare il dado piuttosto neutro per poterlo adattare ad ogni situazione riservandomi l'aggiunta di erbe/spezie in fase di preparazione del piatto. Se volete aggiungerle però sin dall'inizio vi consiglio di prepararne in quantità inferiore, mantenendo la proporzione verdura-sale.


INGREDIENTI:
  • 1 kg di verdura (sedano, carota, cipolla più eventualmente foglie esterne di finocchio)
  • 500 g di sale grosso integrale
  • eventuali spezie, erbe aromatiche o lievito alimentare in scaglie (io non li ho usati)


PROCEDIMENTO

Tritate grossolanamente le verdure e fatele cuocere a fuoco basso in una padella larga e bassa insieme al sale e un goccio d'acqua.
Vi consiglio per i primi 10 minuti di tenere il coperchio in modo da cuocere meglio le verdure ed estrarre maggiormente i liquidi. Continuate quindi senza coperchio altri 50 minuti circa, o comunque fin quando il grosso dell'acqua delle verdure sarà evaporato.
Ogni tanto sarà necessario mescolare in quanto il sale tende a depositarsi sul fondo. Proprio per presenza del sale, che inizialmente si scioglie nell'acqua ma poi ricristallizza mano a mano che l'acqua evapora, sconsiglio l'utilizzo delle padelle antiaderenti per questa preparazione in quanto rischiereste di rigarle.
Spegnete quindi il fuoco e trasferite il composto in teglie ricoperte da carta forno. Sono ideali a questo scopo le taglie rettangolari di cartone della pasticceria (quelle in cui vendono i pasticcini per intenderci) sia perchè sono sottili sia perchè hanno la larghezza giusta per essere appoggiate...sul termosifone!
Ebbene sì, le teglie con carta forno e "il futuro dado" steso in uno strato sottile, devono essere poste sul termosifone funzionante per farlo seccare il più possibile.
Io le ho lasciate circa 48 ore nelle quali non ho dovuto fare nulla se non spezzare gli agglomerati che si sono formati per consentire una migliore disidratazione.
Passato questo tempo inserite il composto nel tritatutto e frullatelo il più finemente possibile.
Conservatelo quindi in un contenitore di vetro ben lavato e ben asciugato, possibilmente con chiusura ermetica per proteggere il dado dall'umidità consentendovi così di conservarlo più a lungo.


sabato 3 dicembre 2016

Torta "speedy" di mais

Immaginate di tornare a casa nel pomeriggio con la voglia di mangiare qualcosa, magari qualcosa di dolce. Che fate?



La tentazione potrebbe essere quella di buttarsi su alimenti pronti per fare in fretta, perchè non si ha sempre il tempo per preparare una torta fatta in casa, magari con pochi zuccheri e grassi. Questo può succedere (soprattutto) a chi ha bambini in casa che vogliono - subito - far merenda...
E allora perchè non preparare una torta in 10 minuti (compresi di cottura), utilizzando il microonde?

Questa ricetta ha pochissimi zuccheri aggiunti...per renderla più dolce è sufficiente sostituire l'acqua con del centrifugato di mela o succo di mela senza zuccheri aggiunti.
Da questa ricetta si possono creare un'infinità di varianti: basta sostituire l'uvetta con albicocche disidratate, fichi o datteri; le noci con pinoli, pistacchi, mandorle o nocciole, le spezie con cacao, cocco grattato e altri ancora.


INGREDIENTI

  • 100 g di farina di mais per polenta istantanea
  • 300 ml acqua 
  • 30 g di uvetta
  • 30 g di noci
  • 1 uovo di gallina felice
  • 3 g di cannella in polvere + una spolverata per decorare
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • una spolverata di noce moscata
  • 1 pizzico di bicarbonato (agente lievitante)
  • succo di 1/4 di limone
  • 1 cucchiaio abbondante di miele di castagno


PROCEDIMENTO
In un pentolino portate a bollore l'acqua con all'interno l'uvetta (questo ha due effetti contemporanei: l'uvetta si reidrata e l'acqua si addolcisce).
Preparate in una ciotola la farina di mais e, mentre gli versate sopra l'acqua bollente, mescolate con una frusta per non formare grumi. All'ultimo fate cadere nell'impasto anche l'uvetta e aggiungete le noci sgusciate (spezzate grossolanamente con le mani), le spezie e il bicarbonato. 
A parte sbattete l'uovo con il succo del limone. Amalgamate quindi il tutto e trasferite in una teglia che possa andare nel microonde (io ho usato una teglia tonda di vetro a bordi alti). Cuocete in forno a microonde a massima potenza per 8 minuti.
Quando è ancora calda distribuite una generosa cucchiaiata di miele su tutta la superficie. Spolverate con un po' di cannella e lasciate intiepidire.


domenica 4 settembre 2016

Roselline senza glutine al cioccolato bianco e pesca

Questi muffins a rosellina, semplicissimi da preparare e con pochi ingredienti, sono ideali per colazione o merenda, accompagnati da una bevanda calda come thè o caffè.



Sul web impazzano queste roselline: con base pasta frolla oppure con impasto per muffin, prevedono generalmente l'utilizzo di farina e di fettine di mela per formare i petali della rosa.
La mia versione, oltre ad avere "petali" di pesca, prevede l'utilizzo di sola farina di ceci che sostituisce sia la farina che le uova nell'impasto.
Per realizzare l'impasto di base ho utilizzato un cioccolato bianco vegano biologico con pezzetti di cioccolato e amarene che mi è stato regalato. Questi sono gli ingredienti: burro di cacao*, zucchero di canna*, sciroppo di glucosio di riso*, inulina di agave*, pezzetti di cioccolato*, amarene*, vaniglia*, sale marino. *biologico
Tendenzialmente non amo il cioccolato bianco ma questo ha un sapore molto particolare grazie alla presenza di pezzetti di cioccolato (che donano un po' di amarognolo) e pezzetti di amarena (che danno un tocco di acidità). Resta comunque parecchio dolce, motivo che mi ha spinto ad utilizzarlo come ingrediente più che come cioccolato tal quale. In questa ricetta, infatti, utilizzando questo cioccolato bianco non ho dovuto aggiungere ulteriore zucchero, aspetto che comunque può essere regolato a seconda dei gusti personali.



INGREDIENTI per 6 roselline

  • 80 g cioccolato bianco
  • 200 g farina di ceci
  • 100 ml di acqua
  • 1 pesca noce a pasta bianca (matura ma non molle)
  • un pizzico di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaio di succo di limone o aceto di mele



PROCEDIMENTO

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, aggiungete l'acqua e cercare di amalgamare i due elementi. Togliete dal fuoco e aggiungete la farina di ceci a cui avete aggiunto il bicarbonato. Mescolate con una frusta per creare una pastella densa.
Tagliate in due la pesca e, con tagli paralleli, ricavatene delle fettine sottili.
Quando il forno sarà arrivato a 180° aggiungete il limone o l'aceto all'impasto e mescolate per innescare la lievitazione. Versatelo piuttosto velocemente negli stampini per muffins, disponete le fettine di pesca per formare i petali della rosa e infornate per una ventina di minuti.
Fateli quindi raffreddare togliendoli dagli stampini per non farli inumidire.



mercoledì 1 giugno 2016

Farifrittata alle erbette...in tazza grande

Ecco un'altra ricetta "in- a-mug", ovvero cotta in una tazza.




A dire il vero questa volta al posto della classica "mug" (tazza da caffè americano) ho utilizzato una tazza da colazione molto capiente (con una capacità di circa 0,5 L) in modo da rendere più agevole il mischiare gli ingredienti dato l'abbondante volume del preparato.

Gli ingredienti utilizzati sono pochissimi, semplicissimi e tutti di origine vegetale. Sporcherete solo una tazza e una forchetta e si cuocerà in 5 minuti esatti nel forno a microonde.


INGREDIENTI per persona:

  • 50 g di farina di ceci
  • 60 ml di acqua fredda, meglio se frizzante
  • un pizzico di bicarbonato 
  • 1 cucchiaio di aceto
  • pepe appena macinato
  • poco sale (opzionale)
  • una manciata di erbette (poco) cotte a vapore



PROCEDIMENTO:

In una tazza capiente versate la farina di ceci e con la forchetta o cucchiaio togliete eventuali grumi. Aggiungete un pizzico di bicarbonato, il pepe ed eventualmente il sale.
Versate l'acqua in due riprese, mescolando con attenzione in modo che non si formino grumi.
Tagliate a piccoli pezzi le erbette precedentemente cotte e aggiungetele al composto. Solo alla fine aggiungete l'aceto in modo da attivare il bicarbonato e far "lievitare" il tortino.
Fate cuocere all'interno della tazza nel microonde impostato a massima potenza per 5 minuti. 
Basterà capovolgere il tortino sul piatto di portata per farlo raffreddare allontanando l'umidità rimasta.

Potete rendere ancora più gustosa la ricetta aggiungendo alla preparazione un cucchiaino di pesto di basilico o rucola fatti in casa, oppure delle olive.




VALORI NUTRIZIONALI per porzione:
  • proteine: 12 g
  • lipidi: 3 g *  
  • carboidrati: 28 g
  • di cui zuccheri semplici: 6 g
  • fibra alimentare: 9 g
  • valore energetico: 183 kcal *
* aumenteranno se aggiungete pesto o olive


domenica 8 maggio 2016

Sformato più gusto #ricettasoffice

Un contest un po' particolare quello di oggi: tratta di un tema che mi vede occupata professionalmente ogni giorno e che spesso viene trascurato...



Lascio che le parole introduttive al contest, organizzato dall'Azienda Usl di Piacenza, spieghino brevemente l'iniziativa.

"Mangiare è molto più che un’esigenza fisica: è emozione, che nasce dall'esperienza multisensoriale e dai ricordi che il cibo evoca, e è gusto dello stare insieme. La disfagia - difficoltà o impossibilità a masticare il cibo e deglutirlo – è un disturbo molto frequente e spesso sottostimato, nell’ambito delle patologie dell’adulto e del bambino (neurologiche, otorinolaringoiatriche, oncologiche e altre): colpisce il 45 per cento delle persone oltre i 75 anni. Siamo fortemente convinti che si possa essere disfagici senza tuttavia rinunciare al gusto e al piacere recuperando un momento prezioso e irrinunciabile di convivialità. Scopo dell'Azienda Usl di Piacenza è sensibilizzare la popolazione su questo tema: cucinare è un atto d'amore e il cibo elaborato e modificato per quelli che hanno difficoltà a deglutirlo è parte integrante della terapia e della cura."

Ho scelto di realizzare una ricetta di consistenza semi-solida omogenea che corrisponde ad un secondo piatto con contorno. Dato che spesso alla disfagia si associa una condizione di malnutrizione calorico-proteica ho cercato di ridurre per quanto possibile i volumi, aumentando la densità calorica del piatto. Ho scelto inoltre una cottura al forno, pratica non comune per le preparazioni di questa consistenza, ma che può essere usata in sicurezza se praticata a basse temperature che permettono di cuocere gli alimenti senza creare la crosticina in superficie.
Una preparazione semi-solida omogenea, oltre a risultare omogenea come dice il nome stesso, deve essere coesa (quindi il bolo non si deve sfaldare durante la deglutizione e non deve rilasciare acqua libera in bocca) e scivoloso (evitando così attrito e ristagno in bocca e in gola).

Io partecipo: provaci anche tu. Regolamento su www.ausl.pc.it/ricettasoffice. Hai tempo fino al 10 maggio.


INGREDIENTI per persona:
  • 1 uovo medio-grande
  • 100 g di ricotta vaccina (in alternativa formaggio tipo caprino)
  • 100 g di carota
  • 30 g di Grana Padano
  • 70 g di foglie di spinaci freschissimi
  • 25 g di pesto di ottima qualità


PROCEDIMENTO:

Cuocere separatamente al vapore le foglie di spinaci e le carote tagliate a pezzi solo por pochi minuti: le verdure non dovranno essere completamente cotte ma questo passaggio faciliterà la realizzazione di una crema omogenea di verdure.

Nel bicchiere del frullatore ad immersione frullate insieme l'uovo con la ricotta e mettetene da parte metà. Nel rimanente aggiungete gli spinaci sbollentati e il pesto e frullate sino ad ottenere una crema liscia di colore verde brillante.
Al restante composto di uovo e ricotta aggiungete la carota sbollentata (potrebbe essere utile frullarla a parte in pezzi più piccoli) e il Grana grattugiato; frullate per ottenere una crema omogenea di colore arancio.

Versate i due composti in 4 stampini da muffins di silicone: potete farli a strati di diversi colori (come nel mio caso) oppure lasciarli monocolori.

Infornate in forno ventilato a 160° per 10 minuti, più 15 minuti a 130°: attenzione a non far creare la crosticina o parti bruciacchiate. Una volta estratti da forno capovolgete gli sformati su un piatto e fateli raffreddare completamente prima di consumarli.



VALORI NUTRIZIONALI per i 4 sformati:
  • proteine: 30 g
  • lipidi: 37 g
  • carboidrati: 14 g
  • di cui zuccheri semplici: 13 g
  • fibra alimentare: 4 g
  • valore energetico: 509 kcal

martedì 15 marzo 2016

Cacao&pera chia-pudding

Budino super veloce e super sano? Ottimo come merenda ma anche come semplice dessert...


Avevo già parlato dei semi di chia in questo post (Chia -pudding alla mandorla) in quanto fonti di fibre mucillaginose e acidi grassi omega-3.
Il loro potere gelificante li rende perfetti per la realizzazione di dessert di consistenza "budinosa".

Questi budini si fanno praticamente da soli: basta immergere i semi di chia in un liquido e aspettare che la loro parete si ammorbidisca facendone fuoriuscire le fibre. Queste sono così in grado di gonfiarsi assorbendo il liquido circostante.

L'elevato contenuto di fibra, soprattutto solubile, comporta un ritardo nello svuotamento gastrico che si traduce in un prolungato senso di sazietà e ad un rilascio dei nutrienti più lento nell'intestino tenue e, di conseguenza, un più graduale assorbimento di zuccheri con minor innalzamento dei livelli glicemici nel sangue.


INGREDIENTI per 4 persone:

  • 70 g di semi di chia
  • 20 g di cacao magro in polvere, del commercio equo
  • 300 ml di acqua (o latte vegetale)
  • 2 pere molto mature, io ho usato kaiser, più qualche fettina per decorare


PROCEDIMENTO:

Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti piuttosto piccoli.
In un pentolino mettete il cacao e aggiungeteci pian piano l'acqua fredda facendo attenzione a non creare grumi (può essere utile l'utilizzo di una frusta). Mette quindi il pentolino sul fuoco e portare quasi a bollore.
In una ciotola capiente mettete i semi di chia, versateci sopra il liquido di acqua e cacao ancora caldo e mescolate. Aggiungete subito i dadini di pera in modo che questa possa "cuocersi" nell'acqua calda, liberando meglio i suoi zuccheri. Lasciate riposare con il coperchio, possibilmente mescolando un paio di volte in modo che il dolce della pera si distribuisca omogeneamente nel composto. Il budino è pronto quando i semi avranno assorbito tutto il liquido circostante e il tutto si sarà freddato.
Al momento di servire riempite la tazzina/bicchierino con il composto e decorate con una fetta di pera ben matura. In caso risultasse troppo amaro aggiungete un cucchiaino di dolcificante liquido a vostra scelta come miele o sciroppo d'agave, orzo o riso.




VALORI NUTRIZIONALI per 1 porzione (senza dolcificante):
  • proteine: 4 g
  • lipidi: 6 g
  • carboidrati: 9 g
  • di cui zuccheri semplici: 9 g
  • fibra alimentare: 10 g
  • valore energetico: 106 kcal


domenica 21 febbraio 2016

Pancakes salati con crema di broccolo

Il gambo del broccolo costituisce una buona percentuale di questo ortaggio: buttarlo sarebbe un grosso spreco soprattutto perchè è molto saporito (lo avevo già utilizzato nella realizzazione di questi gnocchi).


Questi pancackes (che si potrebbero realizzare con sole uova o sola farina di ceci) prevedono l'utilizzo di entrambi gli ingredienti. Contando che la porzione standard di uova è 2 unità e la porzione standard di legumi secchi è 50 g ho realizzato questi pancakes dimezzando entrambe le porzioni in modo da poterle unire. Eventualmente si possono realizzare con solo uova o sola pastella di ceci (in quest'ultimo caso meglio lasciare la pastella più densa e aggiungere un pizzico in più di bicarbonato)
L'unire uova e farina di ceci può essere un buon compromesso per chi si avvicina gradualmente al mondo dei legumi  ma anche per gli amanti dei preparati a base di uova che, in questo modo, possono concederselo una volta più senza superare la frequenza settimanale consigliata.

Per la salsina ho utilizzato invece gambo e foglie del broccolo precedentemente cotte a vapore e qualche cima...il tutto insaporito con un cucchiaino di pesto di ottima qualità.
Non avendo utilizzato sale nella preparazione ho aggiunto qualche pistacchio salato facendo in modo che ad ogni morso corrisponda un pistacchio.


INGREDIENTI per 2 persone:
  • 2 uova felici
  • 50 g farina di ceci
  • 100 ml acqua frizzante fredda (presa nei distributori pubblici)
  • un pizzico di bicarbonato di sodio (agente lievitante)
  • 1 cucchiaino di aceto 
  • gambo, foglie tenere a qualche cima di un broccolo
  • 1 cucchiaino di pesto (sceglierne uno fatto con solo basilico, olio e pinoli per la versione senza latticini)
  • circa 24 pistacchi salati



 PROCEDIMENTO:

Tagliate a pezzi il broccolo (compreso gambo e foglie più tenere) e fatelo cuocere al vapore e poi raffreddare. Frullatene (con frullatore ad immersione) quindi una parte con un cucchiaino di pesto ed eventualmente aggiungete acqua per rendere il tutto liscio e omogeneo.

Per preparare i pancackes mettete farina di ceci e acqua frizzate nel boccale del frullatore ad immersione e fate una pastella. Aggiungete quindi le uova, il pizzico di bicarbonato e l'aceto e frullate.
Versate il composto direttamente dal boccale su un testo romagnolo o una padella antiaderente formando dei piccoli pancakes. Quando la superficie sarà ricoperta di bolle girateli delicatamente per farli cuocere per 1-2 minuti anche dall'altro lato. Con le dosi indicate me ne sono venuti una ventina di piccole dimensioni ma naturalmente se ne possono fare di meno ma più grossi, anche se potrebbe risultare più difficile girarli.

Per l'impiattamento formate due pile da 5 pancakes ancora caldi e copriteli con la salsina al broccolo a temperatura ambiente. Distribuite bene i pistacchi (in modo che ce ne sia uno ad ogni morso!) e guarnite il piatto con qualche cima di broccolo al vapore.



VALORI NUTRIZIONALI per porzione:
  • proteine: 16 g
  • lipidi: 12 g
  • carboidrati: 16 g
  • di cui zuccheri semplici: 5 g
  • fibra alimentare: 7 g
  • valore energetico: 227 kcal



mercoledì 3 febbraio 2016

Ragù di lenticchie con rosty di patate

Questo piatto scalda lo stomaco ma soprattutto il cuore...una vera goduria!



Ecco un rosty di patate, fatto al forno, su un letto di "ragù" di lenticchie.
Un secondo piatto di tutto rispetto: le lenticchie infatti, oltre che ricche di proteine, contengono anche molto ferro. Il ferro proveniente da fonti vegetali, che di base è meno disponibile per l'organismo rispetto al ferro degli alimenti di origine animale, aumenta la sua biodisponibilità se assunto in un pasto in cui sono presenti alimenti che contengono vitamina C come limone, kiwi, arance, mandarini, peperoni...



INGREDIENTI per 4 persone:

  • 200g di lenticchie verdi secche
  • 1 latta di pelati
  • 400 ml d'acqua
  • sedano, carota, cipolla
  • spezie ed erbe aromatiche (io ho usato cannella, noce moscata, paprika forte, foglie d'alloro)
  • vino bianco per sfumare
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 500g di patate 
  • poco sale grosso integrale


PROCEDIMENTO

Preparate una specie di ragù di lenticchie. Fate appassire sedano, carota e cipolla tagliati sottilmente in un goccio d'acqua; aggiungete le lenticchie e fatele leggermente tostare prima di sfumare con del vino. Aggiungete i pelati (per contrastare l'acidità potete aggiungere 1 cucchiaino di zucchero), l'acqua, le spezie e le erbe aromatiche e fate cuocere una ventina di minuti in pentola a pressione. Se quando aprite la pentola notate che è rimasto ancora abbondante liquido fatelo asciugare riponendo la pentola sul fuoco ancora per qualche minuto. Una volta pronto togliete l'alloro, aggiungete poco sale, olio e mescolate.

Mentre le lenticchie cuociono pelate le patate e tagliatele a pezzi. Fatele lessare in abbondante acqua leggermente salata. 

Quando sia il "ragù" che le patate saranno pronti procedete mettendo nella teglia tutte le lenticchie e coprendole con uno strato di patate schiacciate (sarà più facile se ancora calde).
Infornate a 180° per una ventina di minuti in funzione grill.

Si può mangiare subito ma mi è sembrato ancora più buono riscaldato il giorno dopo quando il tutto si era ben rassodato e assestato. Ah, non dimenticate di mangiare un'arancia o un kiwi o dei mandarini a fine pasto!



VALORI NUTRIZIONALI per una porzione:

  • proteine: 15 g
  • lipidi: 7 g
  • carboidrati: 49 g
  • di cui zuccheri semplici: 3 g
  • fibra alimentare: 9 g
  • valore energetico: 305 kcal


sabato 30 gennaio 2016

Carrot-cakes dolce&salato

Uno degli alimenti più sazianti che io conosca: il grano saraceno, l'ingrediente principale di queste tortine senza farina.



Il grano saraceno è uno pseudocereale, il che significa che sembra un cerale ma non lo è botanicamente (è infatti della famiglia delle Poligonaceae e non delle Graminaceae).
Le sue proteine hanno un medio valore biologico: rispetto ai cereali contiene una quantità maggiore di lisina, l'aminoacido limitante di cereali e frutta secca (che significa che è l'aminoacido che la proteina di un alimento ha in meno rispetto alla proteina ideale, che a grandi linee corrisponde alla proteina del bianco d'uovo).
Il grano saraceno è naturalmente privo di glutine, ricco in carboidrati complessi e fibra alimentare; 
cuoce rapidamente senza necessità di ammollo e assorbe una quantità d'acqua molto elevata gonfiandosi molto (motivo principale della sua capacità saziante).



INGREDINTI 

Per 6 tortine dolci:
  • 80g di grano saraceno 
  • 150g di carote crude
  • 1 mela gialla Golden molto matura
  • 30g di noci sgusciate
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • la buccia di un'arancia (non trattata) grattugiata 
Per 6 tortini salati:
  • 80g di grano saraceno 
  • 150g di carote crude
  • 20g di pistacchi salati sgusciati
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • una grattata di pepe nero in grani


PROCEDIMENTO

Cuocete il grano saraceno nel triplo di volume d'acqua leggermente salata: basteranno una ventina di minuti o 10 in pentola a pressione. A fine cottura il grano avrà assorbito tutta l'acqua. Lasciatelo raffreddare.

Sia per la versione dolce che per quella salata mettete tutti gli altri ingredienti nel tritatutto e azionatelo fino ad ottenere un trito grossolano. Aggiungete quindi il grano saraceno cotto e usate le lame del frullatore per mescolare le due parti e rompere grossolanamente il grano.

Riempite degli stampini da muffin (io ho messo l'impasto dolce all'interno di pirottini di carta che ho riciclato da una scatola di biscotti) e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti.
Passato questo tempo togliete i tortini dagli stampi in modo che il fondo non rimanga umido...aspettate che si freddino (e si compattino bene) prima di consumarli. Ancora più buoni il giorno dopo!



VALORI NUTRIZIONALI per una tortina dolce:

  • proteine: 2 g
  • lipidi: 4 g
  • carboidrati: 16 g
  • di cui zuccheri semplici: 5 g
  • fibra alimentare: 2 g
  • valore energetico: 100 kcal

VALORI NUTRIZIONALI per un tortino salato:

  • proteine: 2 g
  • lipidi: 2 g
  • carboidrati: 14 g
  • di cui zuccheri semplici: 2 g
  • fibra alimentare: 1 g
  • valore energetico: 76 kcal


domenica 24 gennaio 2016

Tortino di polenta

Ecco la ricetta che ho fatto per riciclare la pastella e la farina d mais che ho utilizzato per la panatura dei bastoncini di (non)merluzzo.




Per impanare adeguatamente anche gli ultimi bastoncini è infatti importante avere sempre una quantità abbondante di pastella e farina...ma circa la metà resta in realtà inutilizzata. Con qualche ingredienti in più è possibile trasformare questo "scarto" in un gustoso tortino.


INGREDIENTI per una porzione:

  • 50 g di farina per polenta istantanea (io ho usato farina per polenta taragna)
  • pastella di farina di ceci (ottenuta da 25 g di farina di ceci e 50 ml di acqua fredda frizzante)
  • 50 g di piselli freschi/surgelati cotti
  • 1 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di aceto
  • poco sale e pepe


PROCEDIMENTO:

Mettete la pastella di ceci in una tazza di ceramica capiente. Versate la farina per polenta nella pastella, aggiungete il bicarbonato e mescolate.
Aggiungete olio, sale e pepe, i piselli precedentemente cotti e solo all'ultimo l'aceto.
Mescolate e fate cuocere nel microonde per circa 5 minuti a massima potenza.
Quando il tortino sarà pronto rovesciatelo su un piatto in modo che anche il lato B di asciughi.

Da consumare caldo, ma anche freddo (contate che in questo caso l'impasto risulterà più asciutto), accompagnato da una bella porzione di verdura colorata!


VALORI NUTRIZIONALI per tortino:

  • proteine: 2 g
  • lipidi: 8 g
  • carboidrati: 57 g
  • di cui zuccheri semplici: 3 g
  • fibra alimentare: 8 g
  • valore energetico: 332 kcal



martedì 12 gennaio 2016

Bastoncini di (non)merluzzo e pisellini

Niente è quel che sembra! Questi bastoncini, che all'occhio ricordano dei noti bastoncini di pesce, sono in realtà costituiti da una verdura e da una panatura sanissima e 100% vegetale. I piselli, al contrario, considerati spesso come una verdura per il loro colore verde, costituiscono la parte proteica del piatto, in quanto legumi.



Le dosi della pastella e della farina per la panatura sono circa doppie rispetto alla quantità effettivamente utilizzata ma devono essere abbondanti per permettere anche agli ultimi pezzi di verdura di essere impanati bene come i primi. Niente paura: con l'avanzo di pastella, farina e qualche cucchiaio di piselli è possibile realizzare una semplicissima ricetta del riciclo, che pubblicherò a breve.

La verdura utilizzata è il sedano-rapa, un vegetale che ha la forma di  una rapa dalla superficie irregolare ma ha un gusto che ricorda molto quello del sedano. La scelta di questo vegetale non è casuale per la riuscita del piatto...una volta preparati i bastoncini provate e spezzarli a metà con le mani: l'effetto sarà molto simile a quello di un filetto di pesce.


INGREDIENTI per 2 persone (le dosi comprendono anche la ricetta del riciclo):

  • 1 piccolo sedano-rapa da circa 200 g (peso al netto degli scarti)
  • 50 g di farina di ceci
  • 100 ml acqua frizzante fredda
  • 100 g di farina per polenta istantanea (io ho usato polenta taragna)
  • 300 g piselli surgelati (o freschi in stagione) + 50 g per la ricetta del riciclo
  • cipolla tritata qb
  • rosmarino secco qb
  • poco sale integrale
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d'oliva


PROCEDIMENTO:

Preparate la pastella aggiungendo dell'acqua possibilmente gasata fredda alla farina di ceci e mescolando con una frusta. Aggiungete anche del rosmarino secco sbriciolato e del sale fino. Lasciate riposare.
Mondate il sedano-rapa e tagliatelo a forma di bastoncini. Fatelo cuocere per qualche minuto al vapore e fatelo raffreddare.
Quando il sedano-rapa sarà freddo e la pastella avrà riposato (è meglio mescolare appena prima di utilizzare) preparate un piatto con la farina per polenta istantanea e ricoprite una teglia con del foglio da forno riciclabile. Accedete il forno a 160°.
Per impanare basta passare il pezzo di sedano-rapa nella pastella di ceci e immediatamente nella farina di mais, per poi disporlo sulla teglia. Una volta ripetuto questo procedimento con tutti i pezzi di sedano-rapa infornate per una ventina di minuti. Per un risultato più gustoso è possibile spennellare un po' d'olio sulla superficie dei bastoncini prima di infornarli oppure, una volta ogni tanto, friggerli in olio d'oliva o d'arachide.

Per i pisellini, se utilizzate quelli surgelati, sarà sufficiente cuocerli in poca acqua per 8 minuti circa (meno della metà in pentola a pressione) per poi ripassarli in un fondo di cipolla tritata e acqua, conditi con un pizzico di sale e olio extravergine d'oliva, meglio se a crudo.



VALORI NUTRIZIONALI (a persona) per un piatto di bastoncini al forno e pisellini:
  • proteine: 15 g
  • lipidi: 7 g
  • carboidrati: 39 g
  • di cui zuccheri semplici: 10 g
  • fibra alimentare: 12 g
  • valore energetico: 273 kcal




martedì 29 dicembre 2015

My(vegan)plate

Per chi non lo conoscesse il Myplate è la rappresentazione grafica di un pasto bilanciato in cui il piatto è suddiviso in spicchi ognuno dei quali rappresenta un gruppo di alimenti che deve essere presente in un pasto completo.



Quella che vi propongo è la mia rappresentazione "Myplate" in chiave vegan.
Un pasto completo senza derivati di origine animale deve essere composto da cereali (o derivato), legumi, verdura e frutta. Per evitare carenze e monotonia è importante variare spesso le proprie scelte a tavola.
Il mio piatto è composto da:

  • 80 g riso integrale cotto in 200 ml d'acqua leggermente salata (in modo che il riso assorba tutta l'acqua) e condito con un filo d'olio extravergine a crudo;
  • 50 g di lenticchie rosse secche cotte in 200 ml d'acqua con aggiunta in cottura di cipolla rossa, curry in polvere, paprika e qualche pezzetto di alga kombu (che fornisce iodio e rende più digeribili i legumi) e condite a crudo con un filo di olio extravergine d'oliva;
  • 1/3 di broccolo testa cotto per pochi minuti al vapore insieme a una carota tagliata a rondelle e del radicchio, conditi con un filo d'olio a crudo;
  • frutta di stagione: io ho usato un'arancia e un mandarancio



VALORI NUTRIZIONALI per il pasto completo:
  • proteine: 25 g
  • lipidi: 18 g
  • carboidrati: 114 g
  • di cui zuccheri semplici: 29 g
  • fibra alimentare: 20 g
  • valore energetico: 694 kcal


Questo pasto completo è dedicato all'iniziativa #postaloatavola organizzato da Giovani di Croce Rossa Italiana - Lombardia 


mercoledì 23 dicembre 2015

Mini-pancakes di grano saraceno

La colazione è il pasto che preferisco: deve essere sana, nutriente e saziante (dato che non mangerò per parecchie ore) ma soprattutto deve farmi iniziare bene la giornata.



Cosa meglio di una rivisitazione sanissima dei pancakes, che con la loro doppia farcitura risultano un incredibile combinazione di gusti e consistenze?

Li ho chiamati pancakes neutri in quanto non sono nè dolci nè salati, saranno i condimenti a dirgli da che parte stare...
Grazie alla presenza del kaki dolcissimo, al profumo della scorza d'arancia, al sapore avvolgente della cannella e al gusto unico del cioccolato fondente (poco per non appesantire eccessivamente) ho completamente evitato l'utilizzo di zucchero/dolcificanti.


INGREDIENTI per persona

Per i pancakes neutri:
  • 40 g di farina di ceci
  • 30 g di farina di grano saraceno 
  • 90 g di acqua fredda (meglio se frizzante)
  • un pizzico di bicarbonato (agente lievitante)
  • un cucchiaino di succo di limone (per attivare il bicarbonato)
Per la doppia farcitura ho utilizzato:
  • 1 kaki maturo
  • la buccia di mezza arancia non trattata
  • mezzo cucchiaino di cannella macinata al momento
  • 3 noci sgusciate
  • 10 g di cioccolato fondente al 70% del commercio equo


PROCEDIMENTO:

Consiglio di preparare sia l'impasto che la crema al kaki la sera prima.
Per la crema al kaki frullate un kaki maturo sbucciato con la scorza grattugiata di mezza arancia e la cannella macinata: anche se al momento sembra troppo liquida la ritroverete maggiormente addensata la mattina seguente.
Per l'impasto per pancakes mette le due farine del bicchiere del frullatore ad immersione e frullate insieme all'acqua. Fate riposare.

La mattina seguente mettete sul fuoco una padella antiaderente o testo romagnolo. Mentre si scalda riprendete l'impasto per pancake e, dopo aver aggiunto un pizzico di bicarbonato e succo di limone, mescolate bene (o date un colpo di frullatore).
Versate l'impasto nella padella calda direttamente dal bicchiere: con queste dosi ho fatto 8 mini-pancakes ma nulla vieta di farne 4 più grandi. Quando il lato sotto sarà leggermente dorato capovolgete i pancakes per farli cuocere anche dall'altro lato (è questione di pochi minuti).
Mentre i pancakes si cuociono fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.

Quando tutto sarà pronto procedete erigendo la/le torre/i alternando uno strato di crema al kaki e noci spezzettate con uno strato sottile di cioccolato fuso: avendo fatto due torri da 4 pancakes sono partita in una con la crema al cachi e noci e nell'altra con il cioccolato.
Ho decorato la torre che finiva con il cioccolato con della scorza di arancia e la torre che finiva con la crema al kaki con noci e cacao amaro.



VALORI NUTRIZIONALI per porzione:
  • proteine: 15 g
  • lipidi: 18 g
  • carboidrati: 73 g
  • di cui zuccheri semplici: 29 g
  • fibra alimentare: 12 g
  • valore energetico: 492 kcal


Questa ricetta è dedicata all'iniziativa #postaloatavola organizzato da Giovani di Croce Rossa Italiana - Lombardia di qui avevo parlato qui.


martedì 15 dicembre 2015

Quattro sfumature di verde

Non avete messo in ammollo i legumi e vi serve qualcosa di rapido ma sano, nutriente e che vi scaldi anima e cuore?



Questa vellutata è semplice e veloce da preparare, basta avere ingredienti di ottima qualità!
Anche se servita ben calda ha un sapore fresco grazie alle erbe aromatiche dai gusti e dai profumi intensi.


INGREDIENTI per 2 persone:

  • 100 g piselli secchi spezzati (prima sfumatura)
  • 500 ml acqua
  • 2 cm di alga kombu (facoltativo)
  • 200 g spinaci pesati già cotti (seconda sfumatura)
  • 1 cucchiaino di menta saccata (terza sfumatura)
  • 1/2 cucchiaino di timo seccato (quarta sfumatura)
  • pepe nero in grani macinato al momento
  • poco sale fino integrale
  • olio extravergine d'oliva


PROCEDIMENTO:

Cuocete i piselli con l'acqua e l'alga (in pentola a pressione basteranno 15 minuti dal fischio).
Al termine aggiungete gli spinaci precedentemente cotti, la menta, il timo, il pepe e un pizzico di sale e frullate il tutto con il frullatore ad immersione. 
Rimette sul fuoco per qualche minuto, aggiungendo eventualmente acqua se gradite una consistenza più liquida. 
Aggiungete l'olio a crudo per mantenerne intatti sapore e proprietà.


Io ho accompagnato la vellutata con della "focaccia" fatta con un impasto di grano duro, acqua e lievito madre e cotta in padella.


Questa ricetta partecipa al contest "Zuppa scalda cuore" (nella sezione Ricette vegane cotte) di Mari.




domenica 13 dicembre 2015

Sushi lombardo

Mi piace dare un aspetto orientale a sapori che sono invece molto vicini alla mia terra...


Avevo dei fogli di alga Nori avanzati dal mio ultimo incontro nipponico-lombardo (maki di risotto), in stand-by in attesa di un'ispirazione...che finalmente è arrivata!

Unica difficoltà è la lavorazione della polenta che deve avvenire assolutamente a caldo, fatto che comporta la necessità di avere qualche accortezza in più.


INGREDIENTI per 3 persone:

  • 4 fogli di alga nori
  • 150 g farina per polenta
  • 600 ml di acqua del rubinetto
  • 1 cucchiaino raso di curcuma in polvere (ha lo scopo di rendere più brillante il giallo)
  • pepe qb
  • sale grosso integrale
  • ripieno di tre colori diversi: io ho usato carote tagliate in quarti, foglie verdi di coste e radicchio rosso per una versione 100% vegetale; ho poi fatto una seconda versione in cui ho sostituito una verdura con mozzarella (fatta in casa da papà), sostituibile con del veg-maggio o della crema di legumi

PROCEDIMENTO:

In una pentola fate bollire l'acqua, a cui avrete aggiunto sale e curcuma, e versate la farina di mais a pioggia. Mescolate spesso con una frusta per non far formare grumi e fate cuocere la polenta (se usate quella istantanea bastano 3-5 minuti). Una volta cotta aggiungete del pepe nero macinato. La consistenza finale dovrà essere abbastanza morbida per permettervi di stenderla ma deve risultare ben soda una volta fredda.

Mentre la polenta cuoce potete tagliare le verdure e farle sbollentare leggermente lasciandole croccanti oppure passatele al microonde per 30-60 secondi).

Stendete davanti a voi il foglio di alga, spalmate 1/4 della polenta appena preparata su tutta la superficie. La polenta deve essere calda perchè deve essere ben malleabile e appiccicosa (altrimenti il rotolo non si "sigilla" quando lo arrotolate) ma bisogna stare molto attenti a non rompere l'alga dato che il calore della polenta tende a farla raggrinzire e la rende più fragile.

A un centimetro dall'estremità più vicina a voi iniziate a disporre i 3 strati prescelti a arrotolate come in questa ricetta.

Lasciate raffreddare del tutto prima di tagliare il cilindro in 8 rotolini + 2 estremità (aperitivo per chi cucina); disponeteli quindi sul piatto di portata.

Io li ho serviti con del thè verde caldo e li ho accompagnati con della verza "stufata" (senz'olio) con carote e peperoncino, condita con olio crudo.



giovedì 5 novembre 2015

Maki di risotto

Un'idea per riutilizzare il risotto avanzato? Questa volta ho voluto agire poco sul sapore e più sulla forma...



INGREDIENTI per due persone:

  • 2 porzioni di risotto alla zucca
  • 3 fogli di alga nori (di cui avevo parlato brevemente qui)
  • 2 funghi porcini freschi
  • aglio
  • prezzemolo


PROCEDIMENTO

Tagliate a "spicchi" i funghi e cuoceteli con dell'aglio in pezzi (in modo da poterlo poi asportare), un po' d'acqua e prezzemolo.
Su di un asse mettete il foglio di alga nori in modo che le sue righette naturali vi risultino verticali e siano appoggiate all'asse.
Spalmate 1/3 del risotto (freddo) su tutta la superficie dell'alga e con disponete i funghi, in una doppia fila, in modo che vi risulti orizzontale, a circa 1 cm di distanza dal margine inferiore dell'alga.
A questo punto, partendo dall'estremità più vicina a voi, arrotolate l'alga con il riso attorno ai funghi e continuate fino all'altro estremo del foglio: è molto importante che il rotolo sia ben stretto per cui è necessario applicare un po' di pressione con le mani.
Con un coltello ben affilato tagliate questo rotolo in 8-9 rotolini; potrebbe essere utile bagnare leggermente la lama del  coltello tra un taglio e l'altro perchè il risotto tende ad appiccicarvisi.
I rotolini alle estremità non sono bellissimi ma quelli interni danno una gran soddisfazione!
A mio gusto sono più buoni se mangiati a temperatura ambiente quindi se li preparate in anticipo consiglio di tirarli fuori dal frigorifero una decina di minuti prima di mangiarli.


Questa ricetta partecipa alla raccolta INTEGRALMENTE AUTUNNO TUTTO RISO di Daria